Crisi edilizia, Fillea: “Enti diano via libera a opere pubbliche”

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Avellino – La Fillea Cgil di Avellino esprime forte preoccupazione per le condizione di crisi in cui versa il settore dell’edilizia, in particolare per quanto riguarda i comparti delle lavorazioni in legno e dei laterizi.
Sono numerose le realtà imprenditoriali irpine del legno e dei laterizi che hanno avviato da tempo la mobilità e la cassa integrazione per i lavoratori a seguito della sfavorevole congiuntura di mercato. Anche le realtà più solide della provincia di Avellino stanno avvertendo pesantemente i segnali della crisi, nel settore del legno, con il venir meno delle commesse nel settore dei laterizi. Sempre più opifici infatti si ritrovano nell’impossibilità di smaltire le produzioni.
“In numerosi casi – ha spiegato il segretario provinciale della Fillea Cgil di Avellino, Antonio Famiglietti – i piazzali delle imprese che distribuiscono materiali in laterizi per le costruzioni sono pieni, sintomo di una stagnazione anche nel settore delle costruzioni. E’ necessario – spiega Famiglietti – che in questo momento gli enti pubblici si sostituiscano in parte alle dinamiche di mercato, dando via libera alle opere già programmate e in procinto di essere cantierizzate, senza indugiare ancora. Comuni e provincia e gli altri enti istituzionali devono, senza perdere altro tempo, dare impulso al settore delle costruzioni, per consentire di limitare gli effetti della crisi economica nazionale ed internazionale nel settore delle costruzioni”.
La Fillea di Avellino evidenzia il dato che a patire gli effetti della crisi sono principalmente i lavoratori che hanno contratti precari, soprattutto nel settore del legno e dei laterizi ed in particolar modo per le piccole e medie imprese di cui è costituito il tessuto industriale della provincia di Avellino.
“Gli enti pubblici devono intervenire in maniera convinta dando il via alle opere già programmate, per dare alle realtà imprenditoriali una boccata di ossigeno e consentire di limitare l’emorragia di posti di lavoro i cui effetti si avvertono già in maniera decisa. Per questo – ha concluso Famiglietti – la Fillea prenderà parte con convinzione allo sciopero nazionale del 12 dicembre, anche per sollecitare il Governo centrale a non deprimere le finanze degli enti pubblici locali e a dare seguito agli impegni di spesa per le opere pubbliche”.

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