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“Rappresentiamo ufficialmente il settore conciario italiano – si legge dalla nota di Mercogliano – che è considerato tradizionalmente leader nel mondo in termini di qualità, valore ed innovazione. Inoltre, la conceria italiana ha un ruolo strategico anche per la lavorazione di pelli per arredamento rivolte al mercato dell’imbottito ed in particolare a quello automobilistico. I conciatori italiani oltre a sobbarcarsi i costi ambientali tra i più alti del mondo, ora stanno cominciando ad applicare anche il regolamento Reach. Come conseguenza la nuova normativa porterà ulteriori costi dovuti alla formulazione delle numerose ed articolate ricette la cui applicazione prevede l’utilizzo di prodotti mirati e preparati ad hoc”.
A rischio, secondo il numero uno dell’Unic “… la competitività dei prodotti italiani in pelle che risulterà oltremodo influenzata dai maggiori costi di produzione dovuti all’estensione del Reach”. Da qui l’invito a posticipare di 5 anni le scadenze applicative del regolamento Reach al fine di dare al settore conciario italiano e a tutta l’industria europea della filiera la possibilità di affrontare questo particolare momento di congiuntura negativa senza ulteriori danni ed avere quindi l’occasione per recuperare e rilanciare nuove sfide.