Avellino – “Il sindaco di Avellino non riesce a dare risposte e nel frattempo la città è allo sbando”. Così il senatore dell’Udc Francesco Pionati commenta l’ennesima crisi al comune di Avellino. “Sette crisi in due anni e mezzo di governo – continua Pionati – sono numeri da record, mentre Galasso e i suoi litigano per postazioni di potere, Avellino è sempre di più il peggiore capoluogo di provincia della Campania. L’amministrazione continua ad essere paralizzata. Il punto da chiarire è se i partiti del centrosinistra stiano discutendo su di un accordo di potere per la ridistribuzione degli incarichi in giunta o se stiano cercando la composizione sui punti di fondo su cui si è aperta la crisi: Global service e tunnel. In entrambi i casi, l’unica cosa certa è che a farne le spese di questo balletto indecente sarà come al solito la città”. Secondo Pionati anche la mancata risposta del sindaco all’emergenza denunciata dai vigili del fuoco ai quali ha sbandierato progetti faraonici senza certezza di tempi, dimostra come l’amministrazione sia su di un binario morto. “A questo punto – conclude il senatore – si rende necessaria una chiamata generale, una sorta di mobilitazione popolare, attraverso anche un’assemblea pubblica da tenersi nei prossimi giorni, per dare il senso del malessere della città”.
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