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Criscuoli ed il Polo Riabilitativo “Don Gnocchi” sotto osservazione

Sant’Angelo dei Lombardi – Di seguito, la nota del Responsabile Sindacale Territoriale UIL-FPL, Michele Fonso:
“La politica provinciale presa dalle problematiche interne dei singoli partiti, sulle alleanze e sulle primarie, sembra un poco distratta, se non addirittura disattenta su vicende che, nei prossimi mesi, potranno produrre ulteriori gravi danni all’equilibrio del nostro territorio provinciale. Tra i tanti aspetti che la politica provinciale tralascia di affrontare seriamente, a me piace mettere in evidenza, quello relativo alla sanità e all’assistenza in Alta-Irpinia. Dopo le rabbiose proteste, la Regione Campania con il Decreto 29/2012 ha sanato in parte il grave errore quello di lasciare scoperto il territorio altirpino, senza emergenza, senza un pronto soccorso e la Chirurgia. Dal momento dell’annuncio dell’inversione di rotta da parte della Regione, con il citato decreto, nulla è stato fatto di concreto in proposito per riempire di contenuti gli atti formali; intanto l’Ospedale di Bisaccia langue, in un continuo stillicidio di notizie e di cronoprogrammi e l’Ospedale di S.Angelo, giustamente, inserito nella rete dell’emergenza , fra pensionamenti e trasferimenti, è costantemente in asfissia, mancano i medici al P.S., non si attiva la Terapia Intensiva,non si ripristina l’attività ortopedica e l’unica speranza sembra essere l’intervento degli elicotteri “ quando sono capaci di atterrare.
“Un altro aspetto da non sottovalutare, che merita attenzione e vigilanza, è che con il Decreto 29, il Polo Riabilitativo “Fondazione Don C.Gnocchi” avrebbe dovuto avere ulteriori posti letto e ulteriori competenze, in questo importante segmento dell’Assistenza Riabilitativa. Ma, dopo la prima notizia di contatti in proposito, tra la Regione Campania e la Fondazione, sembra non esserci stato più nulla in proposito. E’ a tutti nota, la qualificata esperienza del Polo Riabilitativo “ Don C. Gnocchi” a S.Angelo, esso infatti, attira pazienti e utenti da tutta la Regione Campania e anche al di fuori della stessa. La Riabilitazione di eccellenza, fornita degli operatori tutti della Fondazione, è ampiamente riconosciuta: sono tantissimi i cittadini, gli ammalati ed i loro familiari che addirittura “ si raccomandano” per essere assistiti, curati e riabilitati da validissimi professionisti, il cui nome è motivo di richiamo e di grande prestigio, come il Dott. Capomolla Soccorso e la sua equipe, il Dott. Brancaccio Salvatore ed i suoi collaboratori. Il now au di medici come il Dott. Capomolla e il Dott. Brancaccio é ormai il biglietto da visita del “giovane polo riabilitativo Don C. Gnocchi” di S.Angelo, la loro presenza, oltre ad essere motivo di prestigio, è di notevole richiamo per tanti pazienti, così come, è stato più volte confermato e riconosciuto da professionisti, medici dirigenti, ricercatori, professori universitari e medici di famiglia in qualificati convegni scientifici e medici di rilievo regionale e nazionale. L’augurio e l’auspicio è che il Dott.Capomolla e il Dott. Brancaccio con la loro equipe vengano sempre più valorizzati, oltre che, all’interno della struttura dove operano, anche a livello territoriale, affinché si possa fare tesoro del grande patrimonio culturale e scientifico, di cui essi sono portatori. L’eventuale non potenziamento da parte della Regione Campania del Polo Riabilitativo “ Don C. Gnocchi”, la carenza di attenzione, nei riguardi dello stesso, il cambio di scelte da parte della Regione o della dirigenza della Fondazione, potrebbe anche demotivare gli eccellenti Professionisti come il Dott. Capomolla ed il Dott. Brancaccio, eventualmente indurli ad abbandonare il campo; questo sarebbe un gravissimo errore, addirittura fatale per la presenza stessa del “ Polo Riabilitativo Don Carlo Gnocchi.
La Sezione Riabilitativa del “ Codice 75 “, fonte di notevole stima ed apprezzamento, del Polo Riabilitativo con l’eventuale allontanamento o abbandono del Dott. Capomolla, entrerebbe irrimediabilmente in crisi. La politica dovrebbe vigilare, a prescindere dalle divisioni partitiche, affinché anche il Polo Riabilitativo, così come tutto l’Ospedale “Criscuoli” e l’offerta assistenziale complessivamente assicurata venga potenziata, così come previsto dal Decreto 29, tanto per evitare che, la popolazione di questo territorio, possa pensare, così come successo per le fabbriche e le aziende del dopo sisma, che anche il Polo Riabilitativo sia ritenuto alla stessa stregua; cioè venuto ad intercettare risorse, senza investimenti, per portarli altrove, in altri territori. Ma , io sono certo, che la classe dirigente in genere, per quanto di sua competenza e la Fondazione “Don Gnocchi”, per i grandi valori a cui si ispira, non consentiranno mai il concretizzarsi di paure e preoccupazioni attualmente ancora abbastanza diffuse! Per concludere, dopo le giuste proteste, le tante parole, le promesse ed il Decreto 29, ora è il tempo dei contenuti, quello di dare sostanza concreta agli impegni assunti. L’Ospedale “ Criscuoli ” con il Polo Riabilitativo è una realtà concreta, frutto di generosità, altruismo e grandi professionalità, necessita solo di essere sostenuto e potenziato, evitando lacerazioni , conflittualità, rigidità che nulla hanno a che vedere con l’interesse alto e nobile dell’assistenza sanitaria offerta, non come concessione, ma come diritto, ai malati, ai deboli e alla popolazione già tanto mortificata”.

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