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Il Presidente dell’ACS, al riguardo, avrebbe motivato tale scelta con la necessità di evitare rapporti con imprese a rischio di infiltrazioni malavitose. Tale motivazione non può sostanziarsi semplicemente in un’affermazione aprioristica ma necessita di una sua puntuale e concreta esplicitazione cui deve conseguentemente far seguito una denuncia all’Autorità Giudiziaria.
Evidentemente se tutto ciò non è avvenuto e non avverrà, quanto invocato per sottrarre l’affidamento in parola ad una procedura di evidenza pubblica rappresenta semplicemente un debole presupposto per cercare di giustificare una soluzione “anomala”, dubbia e non opportuna.
Tale scelta è altresì improponibile sotto il profilo giuridico in quanto:
– per principio generale l’affidamento di un servizio pubblico deve essere effettuato in via ordinaria mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica. Nel caso di specie, considerato la natura degli interventi e anche che la società cui si intenderebbe affidare il servizio, sembrerebbe non disporre di tutti i mezzi necessari per poter effettuare lo stesso, quali attrezzature e macchinari, al fine di conseguire l’obiettivo dell’esecuzione ottimale dei lavori di manutenzione delle reti è inevitabile il ricorso alla procedura concorsuale in quanto solo attraverso tale strumento sarà possibile selezionare l’operatore economico che dia, sotto il profilo tecnico ed organizzativo, tutte le garanzie necessarie;
– la legalità nel sistema degli appalti pubblici è garantita non eliminando la concorrenza e il diritto a concorrere da parte delle imprese, instaurando un regime simile al monopolio pubblico, ma applicando tutti gli strumenti di controllo previsti dalla corposa e vigente normativa antimafia.
L’Associazione Costruttori, come è indiscutibilmente noto, è stata sempre in prima linea per realizzare un sistema di appalti pubblici trasparente e chiuso alle infiltrazioni malavitose. Ma è indispensabile sottolineare che la battaglia per la legalità e per garantire servizi efficienti, presuppone un sistema fondato sulla qualità e la concorrenza, unici criteri che permettono alle imprese sane di esistere e lavorare, senza subire penalizzazioni di sorta ed esclusioni preordinate.
Naturalmente l’Associazione Costruttori, come ha sempre fatto, vigilerà sull’iter amministrativo e al fine di tutelare gli interessi della categoria, ove ravvisasse violazioni di legge, non esiterà a rivolgersi all’Autorità competente.