
Sim card da acquistare alla Posta, pena il blocco dei permessi di soggiorno. Una pressione che avveniva ai danni degli extracomunitari da parte di alcuni dipendenti delle Poste Italiane. In manette in nove, tra i quali tre irpini. I fatti avvenuti a Napoli. L’accusa è di concussione in concorso. Si tratta di un impiegato di Avellino, di un collega di Atripalda e di una giovane donna originaria di San Sossio Baronia, residente a Flumeri, ma da alcuni mesi domiciliata nel capoluogo campano. L’indagine è stata condotta dai pm della Procura di Napoli diretta dal procuratore Giandomenico Lepore. Gli arresti sono stati eseguiti dalla polizia postale e delle comunicazioni di Campania, Molise e Calabria, nonché dai vigili urbani di Napoli. L’attività investigativa è partita in seguito ad alcune segnalazioni fatte da immigrati che lamentavano di essere stati costretti ad acquistare delle schede telefoniche In cambio della trasmissione della pratica per il permesso di soggiorno. Gli agenti della Polposta di Napoli hanno accertato che più dipendenti addetti agli sportelli avevano effettivamente condizionato l’accettazione della pratica all’acquisto del prodotto Poste mobile. Le indagini si sono sviluppate anche grazie alla collaborazione fornita dalle strutture di sicurezza delle Poste italiane spa che ha consentito di smascherare gli autori di questo singolare illecito.