
Costretta a risposare il marito che l’aveva sfigurata e menomata con l’acido e dal quale aveva ottenuto il divorzio per infedeltà di lui. Una cosa dell’altro mondo, avvenuta in un’altra parte del mondo, precisamente in Bangladesh dove Nurbanu, oggi 36enne, è stata costretta a riprendere in casa l’ex marito che l’ha sfigurata e resa cieca. Lui si era rivelato un marito violento e traditore, maltrattava la donna e intratteneva relazioni con altre, Nurbanu chiede il divorzio e lo ottiene; l’ex marito, pochi giorni dopo, fa irruzione in cucina e le getta l’acido in viso, devastandole i connotati e provocandone la cecità permamente. Va in galera per un anno ma poi i parenti pagano una cauzione ed i figli della coppia cercano di mettere una buona parola, facendo firmare alla madre un documento di perdono e affido affinchè fosse scarcerato. Il risultato è che il reo ha riacquisito il diritto di rivivere in famiglia ed è tornato a casa… non per prendersi cura della donna che ha sfregiato e mutilato, anzi: i maltrattamenti persistono, aggravati dall’impossbilità della donna di svolgere le normali mansioni di casa. Le cicatrici orribili sono per Nurbanu un promemoria crudele e permanente del dramma che vive: “La gente pensa che un marito ravveduto si sarebbe preso cura di una moglie cieca. Ma questo non accade – dice Nurbanu – lui continua a picchiarmi e minacciarmi. Ecco come i miei giorni passano”.
(libero.it)