Costituente di Centro: la dura analisi di Iannaccone

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Avellino – “L’accordo tra i demitiani dell’Udc e il Partito Democratico, grazie al quale si procederà ad un rimpasto nella Giunta dell’Amministrazione Provinciale, ha sancito il fallimento politico della Costituente di Centro che da forza politica che si diceva alternativa al centrodestra e al centrosinistra, ha dimostrato di essere solo un gruppo di potere”.
Lo dichiara in una nota Arturo Iannaccone, parlamentare del Movimento per l’Autonomia.
“Da paladini del centrismo a tutti i costi – continua Iannaccone – gli esponenti della Costituente di Centro non hanno esitato a siglare un’intesa con il Partito Democratico. Il fatto che i demitiani non riescano ad esprimere un’unica posizione negli enti della nostra provincia, visto che il loro gruppo consiliare al Comune ha sulle alleanze una linea diametralmente opposta a quello della Provincia, è indicativo di una politica poco attenta alle idealità. A Palazzo Caracciolo l’Udc irpino ha chiuso un accordo che prevederebbe più posti in giunta e l’attribuzione della presidenza di un importante ente di servizio come l’Ato. Al Comune, invece, dove il sindaco Galasso ha mantenuto una posizione di fermezza, i demitiani hanno tentato di mandare la Giunta in minoranza ma l’esito del voto li ha relegati all’opposizione. Questo comportamento, tenuto nei due enti più importanti della nostra provincia, ha dimostrato come l’Udc e i demitiani non perseguano un progetto. Con un quadro politico così confuso nei due enti di maggior rilievo si registra sostanzialmente una paralisi amministrativa che, come hanno denunciato i sindacati e l’Unione Industriali, fa correre il rischio alla nostra provincia di perdere occasioni importanti e decisive per lo sviluppo e l’occupazione”.

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