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Costituente – De Mita non conferma per ora la candidatura in Europa

Cervinara – “Il sistema politico bipartitico è destinato a crollare forse già prima della fine di questa legislatura”. Ne è convinto l’onorevole Ciriaco De Mita, presidente regionale del comitato promotore per la Costituente di Centro, che ha avanzato la previsione in occasione dell’incontro che il partito ha organizzato nell’affollata sala consiliare di Cervinara. De Mita ha chiarito che l’obiettivo dell’Unione di Centro non è quello di costruire il terzo polo, ma di organizzare le idee che anticiperanno gli scenari politici futuri. Ha ricordato che la Democrazia cristiana fu interclassista perché difese gli interessi di tutti, avendo a riferimento l’idea del potere come opportunità di governo e non come strumento di dominio. Ed ha sottolineato che lo sbarramento ai partiti “minori” testimonia l’ulteriore volontà di dominio. Stoccate al senatore Francesco Pionati: la sua dichiarazione sulle alleanze è incauta ed infelice, e al Partito Democratico che a Roma esprime l’immagine del nulla mentre ad Avellino l’immagine rozza del potere. Un passaggio anche sulla laicità della politica per focalizzare la vera questione, che è quella di capire il confine tra il valore da dare alle persone e la scienza, aggiungendo che sarebbe un errore per la politica prendere in prestito la dottrina della Chiesa. Nessun riferimento alla sua candidatura per il Parlamento europeo, come riportato da alcuni quotidiani. Pietro Foglia, durante il suo intervento, ha formulato gli auguri al presidente per la importantissima notizia appresa dai quotidiani, ma l’ex presidente del Consiglio lo ha subito interrotto, precisando che “lo dicono i giornali e non io”. “Noi dobbiamo essere quelli che ricongiungono le parti ricostruendo il rapporto di rappresentanza tra la politica e il territorio. Dobbiamo ricostruire i ponti tra le persone. Spiegatelo (rivolgendosi al Pd) al vostro segretario provinciale che avrete ancora per qualche giorno”. Giuseppe De Mita ha sintetizzato così il progetto politico che sta guidando l’azione della Costituente di centro e che rappresenta il punto di riferimento da porre alla base delle eventuali alleanze.” L’alleanza è strumentale a realizzare questo obiettivo – ha spiegato – perché noi vogliamo alimentare l’intelligenza critica per provare a dare risposte al disagio e non stare con chi dice bugie e seguire la vocazione maggioritaria”. E sulla candidatura di Alberta De Simone e l’elezione di Antonio Festa ha osservato che è “…tutto legittimo ma non raccontate le bugie del rinnovamento”. Palerio Abate, ex presidente della Comunità Montana del Partenio, ha chiesto che le idee del partito siano elaborate ed inserite in una piattaforma programmatica che rappresenti quella forza dirompente necessaria per contare a livello provinciale e regionale. Ha ricordato i problemi vissuti dalle realtà locali per il cui superamento ha chiesto l’impegno deciso del partito. Il presidente dell’Asi, Pietro Foglia, ha attaccato la maggioranza che guida il Comune di Avellino, che risulta essere formata da forze politiche tra loro opposte. “Erano membri dell’opposizione – ha ricordato – che per i motivi più ampi si trovano a sostenere il sindaco”.

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