
L’attuale coincidenza del seminario di Todi nel quale si è presentato il manifesto della Costituente ed il nuovo appello agli uomini liberi e forti con la crisi del Partito Democratico “… è il segno di come la ricostruzione della vicenda politica italiana e dei fatti vissuti dall’Udc a partire dal governo Prodi e dalla crisi politica non fosse un espediente elettorale ma una lettura esaustiva e coerente di quanto sta accadendo: una crisi di rappresentanza che viviamo da oltre quindici anni alla quale si sovrappongono difficoltà anche economiche che può essere affrontata solo recuperando le culture politiche come ispirazione dei partiti e della loro capacità di narrazione unificante delle storie delle comunità. Siamo alla vigilia di profondi cambiamenti dell’equilibrio politico ai quali bisogna prepararsi avendo a riferimento che la principale questione che si dovrà affrontare è quella di ricostruire l’unità e l’entità di un popolo”. E’ su questa linea che si è orientata la discussione del seminario di Todi e questo è stato il filo conduttore dell’intervento dell’onorevole Ciriaco De Mita: un intervento atteso, apprezzato e sottolineato da un lungo applauso finale di tutta la platea. E’ stato gettato un seme per la ricomposizione culturale, qual è quella dei cattolici-democratici che come dimostrano le ultime vicende non hanno più cittadinanza in altre forze politiche. E come sottolineato dallo stesso Lorenzo Dellai, presidente della Provincia di Trento. Il prossimo appuntamento è fissato agli inizi di aprile quando a Roma si svolgerà l’assemblea nazionale della Costituente.