Corso, apre il primo tratto e avanza l’ipotesi pedonalizzazione

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Avellino – Dalla prima pietra alle prime diecimila: questa mattina il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Ivo Capone e il Comandante della Polizia Municipale, Carmine Tirri, hanno aperto e presentato alla città i primi 100 metri lineari del nuovo Corso Vittorio Emanuele. Addio sanpietrini, che hanno fatto spazio a una pavimentazione più larga e moderna, su cui ancora non si sa se le quattro ruote avranno o meno il permesso di transitare. La parte iniziale del primo lotto cantierato è infatti da ieri solo pedonalizzabile, a partire dall’incrocio di Via De Conciliis fino alla piazzola antistante la Villa comunale. E pare che sarà proprio questo l’orientamento definitivo a cui guarderà anche in futuro l’amministrazione comunale, come ha ribadito il primo inquilino di Palazzo di Città. Intanto il crono-programma inizia a marciare con il piede giusto, essendo stata rispettata la data come da previsioni. Tra l’altro, il tratto Via De Conciliis-Via Iannaccone, essendo stato il primo aperto, ha svolto un po’ il ruolo di cantiere-pilota avendo permesso agli addetti ai lavori di studiare e risolvere le problematiche che si sarebbero incontrate anche nelle tranche successive. Tra queste, la razionalizzazione degli allacci alle utenze private. Se i lavori dovessero proseguire senza ritardi, la prossima consegna dovrebbe arrivare ad agosto. Si ricorda infatti che la messa in cantiere del salotto buono ha incontrato non pochi ostacoli dalla data iniziale dei lavori: blocco delle ruspe per ragioni burocratiche, escavatori in fiamme, commercianti in rivolta. Tornando all’inaugurazione on the road: “L’apertura di questo tratto – ha dichiarato il sindaco Galasso – è un segnale che l’amministrazione vuole dare a fronte dei sacrifici fatti. E già immaginiamo quale sarà il giudizio finale. Ora sta ai cittadini difendere questa opera”. L’amministrazione comunale intende anche avvalersi di un Concorso di idee dove con il supporto di architetti dell’arredo urbano si valorizzerà il look del corso. (di Antonietta Miceli)

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