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Corecom incontra: gli appelli di D’Ercole, Giusto e Castelluccio

Avellino – Fiducia accordata a Gianni Festa eletto con voto bipartisan alla guida del Corecom Campania. Una fiducia oggi confermata dai consiglieri regionali presenti alla manifestazione organizzata alla Casina del Principe. Opinioni positive e qualche piccolo ‘appunto’ sono stati espressi dagli esponenti di palazzo Santa Lucia Franco D’Ercole, Angelo Giusto e Roberto Castelluccio.
Il capo dell’opposizione D’Ercole ha ripercorso in maniera sommaria le complesse contingenze che hanno caratterizzato la nascita del Corecom. “Tuttavia – ha precisato – le polemiche per la composizione di questo organismo (la cui formazione non ha risposto pienamente alle disposizioni della legge, ndr) non ci impediscono di riconoscerne la validità. Accordiamo dunque fiducia totale alla capacità di Gianni Festa di essere imparziale e guardare al di sopra delle parti”.
Due le puntualizzazioni di Angelo Giusto, la prima relativa all’obiettività della notizia: “Siamo in tempi difficili dove per luogo comune si dice una verità non vera e si fanno dire alla istituzioni cose che in realtà non hanno propriamente detto. Non ci sono verità comode o scomode, ci sono solo verità. Come a Napoli, dove si parla di rifiuti e camorra ma in realtà c’è la crisi di una sinistra che non ha saputo reggere all’onda d’urto. Il federalismo, tanto per fare un altro esempio, è nato sulla falsa verità di milioni di fondi destinati al Mezzogiorno e che il Mezzogiorno ha sprecato”. Svariati aneddoti per giungere all’assunto che “… il diritto di informare è materia estremamente delicata. Nelle vostre mani c’è non solo una nomina per svolgere un ruolo ma il dovere costituzionale di dire la verità”.
La seconda precisazione, invece, ha posto i riflettori sul mondo del giornalismo irpino, rappresentato da tanti giovani che “vivono una condizione di precarietà”. “Come si fa – è stato l’interrogativo – a costruire giornali senza dipendenti, con ragazzi costretti a correre da tutte le parti?… Vorrei che nella legge quadro si tenesse conto della dignità del lavoro di questi giovani professionisti”.
Maggiori garanzie nel controllo e nella gestione sono state le richieste avanzate infine da Roberto Castelluccio che ha messo in evidenza come “la pluralità e l’obiettività dell’informazione siano indispensabili anche come forma di tutela dei cittadini”.

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