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Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, l’atteggiamento dei genitori costituirebbe per la magistratura un vero e proprio reato. Sotto accusa in particolar modo “l’attribuendosi reciprocamente la responsabilità della separazione”, e l’imputarsi a vicenda insufficienze ed errori educativi nei confronti del figlio” tanto da “screditare l’altra figura genitoriale davanti al minore”. Tutti elementi che avrebbero generato nel 12enne una “sofferenza psicologica”.
Per la Procura si tratta di genitori assolutamente ‘normali’ che non hanno mai alzato le mani sul figlio né l’hanno mai ingiuriato ma lo hanno danneggiato facendolo assistere ai loro continui litigi. La tesi è avvalorata dalla dichiarazione del ragazzo che ha riferito che quando vedeva i genitori litigare si sentiva male.