Conza – Il 19 novembre è stata restituita alla vita selvatica la Cicogna bianca che era stata ricoverata nell’area faunistica dell’Oasi dopo essere stata soccorsa dal personale dell’Oasi WWF Parco di Diecimare. La liberazione è avvenuta nell’Oasi. La cicogna appena uscita dalla voliera in cui era stata ospitata, ha spiccato il volo ed ha volteggiato per qualche minuto sull’Oasi poi è atterrata sul capanno di osservazione dell’area faunistica. È rimasta fino al pomeriggio in compagnia delle cicogne ospitate nell’Oasi e poi si è allontanata per continuare il suo lungo viaggio di migrazione. L’esemplare è stato inanellato da Vincenzo Cavaliere, tecnico autorizzato dall’Ispram.
EFFETTUATO IL MONITORAGGIO DELLA GARZAIA DEL BOSCO IGROFILO
Anche quest’anno l’ACOWWF ha affidato a Claudio Mancuso il monitoraggio della garzaia presente nel bosco igrofilo dell’Oasi. La localizzazione è pressoché la stessa degli ultimi 3 anni, tuttavia, rispetto al 2007, il baricentro della colonia è risultato spostato verso valle e verso il centro dell’invaso, probabilmente in conseguenza del più basso livello del lago al momento dell’insediamento, rispetto agli anni scorsi. La persistenza della garzaia nella stessa area per diversi anni di seguito, con l’utilizzo degli stessi gruppi di alberi, ha comportato una seria difficoltà nel conteggio esatto dei nidi utilizzati nel 2008, a causa della persistenza dei nidi costruiti nelle annate precedenti. I nidi sicuramente nuovi sono compresi tra 100 e 130 nidi. La consistenza della Nitticora mostra un andamento fluttuante ma con una generale tendenza al decremento, mentre le altre due specie, Garzetta e Sgarza ciuffetto, si mantengono stabili. La flessione della Nitticora è in linea con l’andamento demografico della specie a livello nazionale. La garzaia di Conza costituisce il sito di nidificazione alla maggiore altitudine d’Italia per la Garzetta e questo ne spiega anche il numero esiguo (7 nidi).
INTENSO PASSAGGIO DI GRU GRUS GRUS SULL’OASI
Nel mese di novembre l’Oasi è stata teatro di un intenso passaggio di stormi di Gru in migrazione verso il continente africano dove vanno a svernare. Il 12 novembre alle ore 15.00 è stato osservato uno stormo di circa 60 Gru.Il 14 novembre alle 14.30, 53 Gru sono arrivate da NO, hanno sorvolato l’Oasi e si sono allontanate in direzione NO. Il 16 novembre alle ore 12.15, 45 Gru in volo sull’Oasi. Sono arrivate da NO hanno sorvolato l’Oasi e si sono dirette verso SO. Lo stesso giorno alle 13.05, 169 Gru in volo sull’Oasi, sono arrivate da NE e si sono allontanate velocemente verso SO.Il 17 novembre tre stormi: 171 Gru alle 13.50, 111 Gru alle 14.10, 122 Gru alle 15.30. Tutti e tre gli stormi sono arrivati da NO hanno sorvolato l’Oasi e si sono diretti verso SO.
TERMINATO IL MONITORAGGIO DEI SEGNI DI PRESENZA DI LONTRA LUTRA LUTRA
Il personale dell’Oasi ha terminato il monitoraggio dei segni di presenza della Lontra all’interno dell’Oasi. La ricerca si è concentrata nella zona in cui l’abbassamento del livello del lago permette di osservare il letto del fiume Ofanto. Sono state rilevate numerose impronte ed escrementi posti su tronchi e massi affioranti dall’acqua. La presenza della Lontra è un segno di buona salute del fiume.
CENSIMENTO MENSILE DELL’AVIFAUNA DELL’OASI
Il 17 novembre il personale dell’Oasi ha provveduto al monitoraggio dell’avifauna dell’Oasi. Sono stati osservati:
Folaga 81
Alzavola 16
Mestolone 4
Fischione 12
Poiana 6
Germano reale 37
Pavoncella 8
Sparviero 1
Gheppio 2
Nibbio reale 2
Falco di palude 1
Passera lagia 2
Cardellino 1000
Piro piro piccolo 1
Airone bianco maggiore 12
Falco pellegrino 1
Pispola
Cappellaccia
Strillozzo
Zigolo nero
Fanello
Tordo bottaccio
Pettirosso Storno
Cormorano Svasso maggiore
Airone cenerino
Allodola
