
Conza della Campania – A rischio il lago di Conza. L’allarme, lanciato qualche giorno fa dal sindaco Vito Farese, è stato raccolto dall’Ato 1 Calore Irpino che ha inserito nella costituenda Unità di crisi anche i rappresentanti dell’invaso artificiale presente in Alta Irpinia. E’ quanto emerso dal summit istituzionale che si è tenuto questa mattina nella sala consiliare del Comune di Conza, convocato dall’Ente d’Ambito su sollecitazione del primo cittadino e dell’assessore all’Ambiente, Vito Cappiello. I due rappresentanti del Comune di Conza della Campania, pochi giorni fa, in una nota avevano esposto le difficoltà del lago. “E’ necessario sottolineare – era scritto – che l’ecosistema dell’oasi di Conza si fonda, principalmente, sulla presenza di una quantità minima di acqua nell’invaso. Purtroppo, le condizioni climatiche dell’inverno ormai trascorso – ed in particolare la quasi assenza di piogge – hanno portato il livello di invaso nel bacino della diga in condizioni di minima, mentre di norma in questo stesso periodo è al massimo. Vogliamo scongiurare il disastro ambientale che produrrebbe anche una ricaduta negativa in termini socio-culturali ed economici della comunità regionale”. Stamane, il sindaco e l’assessore hanno ribadito questi concetti. In particolare, Farese ha aggiunto: “E’ opportuno porre dei paletti, perché un abbassamento di livello dell’acqua così elevato non era mai accaduto prima”. All’incontro hanno partecipato, oltre ai due rappresentanti del Comune di Conza, anche il segretario generale dell’Autorità di Bacino della Puglia, Antonio Di Santo, il direttore dell’Ente Irrigazione dell’Irpinia, Giovanni Di Trapani, l’ingegnere Fiore dell’Acquedotto Pugliese, l’ingegnere Raffaella Gonnella e Giandonato Giordano dell’Ato ed il presidente Giuditta, il quale ha affermato: “L’invaso di Conza, così come gli altri territori dell’Irpinia, vanno tutelati e rispettati. Non immaginiamo confini, l’acqua è un bene che appartiene a tutti, ma deve essere utilizzata con parsimonia. Per questo motivo, non possiamo credere che la Puglia può prendersi tutta l’acqua che vuole. E’ arrivato il tempo di mettere in campo una vera concertazione tra i territori ed i rappresentanti istituzionali di questi territori. Perciò, dobbiamo pervenire al più presto ad un Accordo di Programma tra la Regione Campania e la Regione Puglia, per stabilire il minino deflusso vitale ed il bilancio idrico. Occorre capire – ha aggiunto l’onorevole Giuditta – cosa dobbiamo fare per tutelare le sorgenti. Né la Regione Puglia, né la Regione Campania hanno previsto un euro di spesa per la tutela dell’acqua. Questa programmazione cieca ci porta al disastro ambientale, a Caposele le sorgenti si sono abbassate notevolmente. Anche ciò che sta accadendo a Conza ci preoccupa”. Da qui, dunque, la decisione – condivisa da tutti i presenti – di inserire nell’Unità di crisi che si costituirà la settimana prossima tra gli enti gestori, con il coordinamento dell’Ato, anche la questione del lago di Conza. In più, l’Ato si farà promotore di studi approfonditi per stabilire la quota massima al di sotto della quale il lago rischia di entrare in crisi e di un incontro tra le Autorità di Bacino. Della questione, sarà subito investita anche la Regione Campania.