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Convention del Pd a Montella, De Luca: “Basta strumentalizzare”

Si è tenuto a Montella l’incontro organizzato dal Coordinamento provinciale del Pd “Il Partito democratico tra istituzioni ed il rapporto con i territori.” Molti gli amministratori ed i sindaci del territorio presenti. Ad aprire il dibattito, Franco Chieffo, coordinatore del circolo locale, che ha richiamato tutti all’unità del Pd, dichiarando tutta la sua disponibilità al fine di riprendere un dialogo ed una gestione unitaria del Pd a Montella. Rodolfo Salzarulo, sindaco di Lioni, ha denunciato la balcanizzazione e le aggressioni gratuite alla tenuta delle amministrazioni territoriali. Presente all’incontro anche l’ex presidente del Piano di Zona di Lioni, Rosanna Repole, che ha discusso sulle cause e le motivazioni del risultato ottenuto durante l’elezioni del Cda del Consorzio, sottolineando come siano state attuate logiche e strategie d’attacco nei confronti delle amministrazioni locali, dall’asse demitiani-Pdl, senza alcun scrupolo e senza alcuna preoccupazione per la tenuta e la salvaguardia dei diritti di assistenza ai disabili ed ai meno abbienti. Sulla necessità di ricostruire un nuovo modello sociale in grado di elaborare il superamento della profonda crisi del sistema produttivo, che attanaglia anche la nostra provincia (si pensi ai 5000 cassintegrati) si è soffermato il vicesegretario provinciale Gerardo Adiglietti, che apprezzando le parole di apertura di Chieffo, ha richiamato il Pd al massimo impegno per porre al centro i problemi quotidiani che affliggono, quotidianamente, le famiglie irpine. Rosetta D’Amelio, invece, ha spostato l’attenzione sullo spirito che ha caratterizzato da sempre i piccoli Comuni nei quali le tante sezioni di partito si sono fatte carico dei problemi della gente. Il segretario provinciale Franco Vittoria ha richiamato l’attenzione sulla necessità di superare la logica dei perimetri, nella cui salvaguardia si battano alcuni esponenti politici che non hanno assolutamente a cuore le sorti di questi territori, bensì, i loro meri interessi personali di sopravvivenza. Le conclusioni sono state affidate al senatore De Luca, che ha sottolineato come, in un sistema dove la democrazia è messa a serio rischio, quotidianamente dalle scelte a dai comportamenti di questo governo, gli attacchi verso il Pd siano del tutto strumentali. Di fatto il Partito democratico, partito che ha unito le storie più significative del riformismo italiano, e che resta l’unico baluardo di salvaguardia per il mezzogiorno, è vittima di alcune scelte comportamentali, tutte interne, inopportune dovute ad una fase di transizione che deve necessariamente terminare. Per il senatore, grande importanza rivestono gli appuntamenti delle conferenze programmatiche provinciali, regionali e poi quella nazionale, con le quali il Pd è chiamato ad elaborare e trasmettere un nuovo progetto per il paese, ma soprattutto per il Mezzogiorno, è dunque, per la regione Campania. E’ da queste basi che il dibattito e le scelte del partito debbono ripartire, investendo sulla classe dirigente che in questi mesi si è affermata, ma tenendo a riferimento due opportunità sulle quali puntare, ovvero, la proposta avanzata dal Pd in materia di federalismo fiscale e la messa appunto, della progettazione per l’utilizzo dei fondi strutturali 2007/2013.

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