Controllo del territorio: gli interventi della Questura nel week end

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Avellino – In due sulla moto, senza casco e contromano tentano di sottrarsi al controllo della volante della Questura. Ma vengono presi. E’ accaduto all’1 e 30 di sabato notte. L’equipaggio di una volante, nel corso dell’ordinario servizio di prevenzione generale e controllo del territorio, giunta in via Dalmazia, ha incrociato un motociclo con a bordo due giovani che, privi di casco protettivo, hanno proceduto controsenso. All’atto in cui gli agenti hanno intimato l’alt, nelle forme di legge per procedere alla contestazione delle evidenti infrazioni al Codice della Strada, i due giovani hanno repentinamente invertito il senso di marcia, dandosi a precipitosa fuga. Ne è scaturito un inseguimento che ha condotto fino a via F.lli Del Gaudio, dove gli operanti sono riusciti a rilevare il numero di targa e constatato che i giovani non avevano intenzione affatto di desistere dalla fuga (quasi certamente causata dalla sola intenzione di sottrarsi alla contestazione delle sanzioni pecuniarie), opportunamente hanno sospeso l’inseguimento. Atteso che lo stato delle cose stava ponendo a serio rischio l’incolumità dei giovani fuggitivi, il C.O.T. ha disposto l’impiego delle altre violanti per il rintraccio. Circa 20 minuti dopo il motociclo è stato intercettato in via Colombo proprio dalla prima volante operante, che ha contestato al conducente, un diciottenne di Avellino, tutti gli illeciti accertati e ha sottoposto a fermo amministrativo il motociclo.
Ma non è l’unico episodio verificatosi a seguito dell’intensificazione nel fine settimana dei servizi di prevenzione generale e controllo del territorio disposti dal Questore nei punti maggiormente frequentati del centro urbano e sulle principali arterie stradali di accesso alla città. Approfittando delle favorevoli condizioni di luogo e di tempo offerte da un afoso pomeriggio domenicale di luglio, un cinquantenne di Paternopoli si è introdotto all’interno di un cantiere edile forzandone la recinzione e si è impossessato di diverso materiale caricandolo sulla sua autovettura. Ma l’uomo è incappato in un posto di controllo della volante sulla strada “Bonatti”. Il suo comportamento e, in particolare una ferita lacero-contusa all’avambraccio ancora sanguinante su cui fornisce notizie vaghe, insospettiscono gli agenti che decidono quindi di effettuare un controllo più approfondito. Tale controllo porta a scorgere all’interno dell’auto il materiale edile, anch’esso di per sé sospetto, considerato che era un giorno festivo. Con il supporto di altre autopattuglie sono stati controllati i cantieri della zona, finchè ne viene individuato uno, in Rione Parco, che presentava la recinzione forzata con tracce di sangue. Verosimilmente l’autore si era ferito nell’eseguire l’effrazione. Rintracciato il titolare del cantiere, ha riconosciuto il materiale rinvenuto all’interno dell’auto come proprio. Considerato che il valore non eccessivo della refurtiva e la mancanza di precedenti penali non consentivano l’arresto, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà e il materiale sottratto è stato restituito al legittimo proprietario.
Infine, tempestivo anche l’intervento delle volanti in Viale Italia. Qui, alle ore 22,00 di ieri pomeriggio, è stata posta fine a una furibonda lite tra il gestore di un bar e un giovane avventore, che rischiava di coinvolgere i numerosi altri giovani presenti in quel locale e in quelli vicini. Placati gli animi e sciolto l’assembramento di persone gli agenti operanti hanno appurato, dalle escussioni delle parti coinvolte e dei testi presenti, che la lite era seguita a una discussione per una presunta vincita agli apparecchi elettronici da gioco di cui è dotato il locale, sostenuta dall’avventore e contestata dal proprietario. All’atto dell’intervento degli operanti l’avventore ha presentato una ferita al sopracciglio, poi giudicata guaribile in 10 giorni dai medici del pronto soccorso del locale ospedale. La ferita era stata provocata da un pugno sferrato dal titolare del bar. Quest’ultimo aveva fatto notare che la sua autovettura, un fuoristrada di recente costruzione, presentava due vistose ammaccature, a suo dire, provocate poco prima dall’avventore con colpi inferti con il proprio casco da motociclista. Sorgendo il fondato sospetto che tre degli apparecchi elettronici detenuti nel locale siano del tipo non consentito e quindi strumento di gioco d’azzardo, gli operanti li sottoponevano a sequestro in attesa degli esiti degli ulteriori accertamenti. I contendenti formalizzavano successivamente in questi Uffici le rispettive querele, per cui saranno denunciati all’A.G. per i reati loro ascrivibili. Complessivamente sono state identificate 119 persone, controllate 52 autovetture e 37 motocicli, elevate 14 contravvenzioni al Codice della Strada.

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