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Sono state denunciate alle Procure della Repubblica competenti 102 persone per reati, che nella maggior parte dei casi riguardano:
– mancata collocazione di protezioni degli scavi;
– carenza di protezioni da cadute, parapetti e cinture di sicurezza, ed idonei dispositivi di protezione individuali;
– mancata collocazione di impalcature di sicurezza;
– pericolosa collocazione di scale o ponteggi;
– impiego di manodopera irregolare o clandestina o minore degli anni 15;
– omessi versamenti delle ritenute previdenziali negli appalti pubblici.
Infine, sono stati sottoposti a sequestro 18 cantieri ed espulsi 8 extracomunitari clandestini illecitamente impiegati.
L’operazione, iniziata a gennaio, è la seconda fase di un lavoro cominciato sin dal mese di dicembre e concordato dal comandante provinciale dei carabinieri Ten. Col. Giammarco Sottili con il direttore dell’ufficio provinciale del lavoro Dott.ssa Maria Luisa Biondi. Nella prima fase dell’attività, iniziata nel mese di ottobre del 2006, i Carabinieri effettuarono controlli su oltre 200 cantieri contestando numerosissime sanzioni amministrative ed attivando le procedure di recupero per oltre 200 mila euro tra contributi INPS e premi INAIL. La materia negli ultimi giorni è diventata di drammatica attualità a seguito dei recenti incidenti sui luoghi di lavoro avvenuti in Italia, ma, al di là dell’attuale emergenza, i controlli dei carabinieri in Irpinia proseguiranno sino al totale monitoraggio dei cantieri sull’intero territorio provinciale. Altra finalità dei militari dell’Arma è quella di raccogliere utili elementi per poter accertare la regolare esecuzione dei lavori dati in appalto e prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata.