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I Carabinieri della Stazione di Montella hanno denunciato in stato di libertà tre persone: due di questi, padre e figlio, perché avevano eseguiti lavori di ampliamento e ristrutturazione senza aver ottenuto il relativo permesso a costruire; una terza, invece, è stata denunciata per “appropriazione indebita” perché da tempo utilizzava un’autovettura datagli in prestito senza restituirla.
Inoltre nel corso di alcune perquisizioni “sul posto hanno sorpreso un giovane pregiudicato in possesso di un’ascia in ferro illecitamente portata al seguito, motivo per cui è stata sequestrata. Per il giovane, inoltre, è scattata la denuncia in stato di libertà per “porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere”.
A seguito poi, di alcune richieste di intervento pervenute al 112, sono stati effettuati alcuni interventi che hanno permesso di denunciare 6 persone per “lesioni”, “maltrattamenti in famiglia”, “inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”, “furto ed invasione di terreni”.
A Castelfranci, le indagini avviate dalla locale Stazione, hanno portato alla denuncia di due persone in stato di libertà per aver, il primo, venduto il proprio contatore dell’acqua, denunciandone successivamente il furto; il secondo, per averlo acquistato “incautamente” e cercato di farlo installare presso la sua abitazione. I due sono stati denunciati, rispettivamente per “simulazione di reato e truffa” e per “incauto acquisto”.
Altre indagini poste in essere dai Carabinieri di Bagnoli hanno permesso di denunciare due persone per “ricettazione e favoreggiamento”: il primo perché aveva “piazzato” alcuni assegni rubati ed il secondo perché aveva cercato di “coprirlo”.
Nell’ambito dello stesso dispositivo, infine, sono stati effettuati numerosi controlli agli esercizi pubblici e sono state contestate, in totale, 6 violazioni amministrative per un totale di oltre 7.000 euro; in due casi, trovati anche due lavoratori “in nero”, perché mai assunti.
Infine, 4 pregiudicati, 2 rumeni e 2 napoletani, sono stati allontanati dai Comuni di Montemarano e Nusco con proposta di Foglio di Via Obbligatorio, non avendo giustificato la loro presenza in quei centri.
Le attività sono state eseguite in stretta collaborazione con le Procure della Repubblica competenti di Avellino e Sant’Angelo dei Lombardi.