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Contesa tra eredi: una cassaforte ed un testamento

Si terrà questa mattina, una nuova udienza, di fronte al giudice monocratico del Tribunale di Avellino Pierpaolo Calabrese, del processo che vede contrapposti due eredi di un anziano deceduto improvvisamente dopo una caduta dall’albero.
Da un lato il figlio dell’uomo; dall’altro la compagna con la quale conviveva.
Gli oggetti della contesa sono due: un testamento ed una cassaforte. Il processo vede imputato il figlio del defunto, accusato di furto e sequestro di persona. L’uomo, avrebbe chiuso a chiave in cucina la convivente del padre e, con l’aiuto di un fabbro, avrebbe forzato la cassaforte dalla quale sarebbe uscito un tesoro di 80mila euro.
Stando invece alle dichiarazioni dell’uomo, un agronomo 50enne, la cassaforte avrebbe custodito solo una vecchia dentiera.
Ad incastrare la donna, sarebbe una telefonata registrata tra l’agronomo ed il figlio della stessa che minaccia considerevolmente la famiglia del defunto. Il giovane avrebbe richiesto l’intera eredità altrimenti sarebbe ricorso alle “maniere forti”.

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