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Il giudice monocratico Pierpaolo Calabrese, ha assolto i due imputati con la formula piena “perché il fatto non sussite”.
La compagna e convivente del defunto di Torella, aveva incolpato i coniugi di essersi impossessati di circa 80mila euro forzando la cassaforte del defunto padre, mentre lei era chiusa a chiave in cucina. Il figlio della donna aveva rivolto offese e minacce ai familiari del defunto. Espressioni registrate dalla vittima durante un acceso diverbio tra le parti.