Contesa tra Acs ed Acp – D’Ercole: “Si lavora per l’incorporamento”

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Avellino – In attesa di approvare il bilancio ed in considerazione dei tempi ridotti utili a realizzare l’obiettivo dichiarato dell’acqua pubblica, all’Alto Calore si lavora per dirimere l’annosa disputa tra Acs ed Acp. Si è tenuto ieri, infatti, il vertice tra il nuovo presidente della “Servizi”, Franco D’Ercole, ed il vicario della “Patrimonio”, Costantino Severino, subentrato alla guida dell’Ente dopo le dimissioni del ‘democratico’, Lucio Fierro.
Due le questioni al centro del discorso. Da una parte, la proprietà delle reti idriche ed i 3,5 milioni di euro che la dirigenza Maselli aveva richiesto all’Alto Calore Patrimonio per canoni corrisposti e non dovuti. Dall’altra, l’eliminazione della dispendiosa procedura dell’Arbitrato, intrapresa proprio alla luce della contesa.

In linea con gli indirizzi programmatici della nuova gestione, che prevedono la messa in campo di tutte le iniziative volte al una “corretta e funzionale relazione tra Acs ed Acp per migliore organizzazione del servizio idrico” ed all’ “interruzione della procedura di Arbitrato e della revoca di tutti gli atti connessi“, Franco D’Ercole ha spiegato: “ Stiamo cercando di trovare un’ intesa tra le due società e lavorare per giungere all’incorporamento della Patrimonio. Per questo, nei prossimi giorni sono previsti altri incontri con Severino, nel corso dei quali cercheremo di definire meglio tutti i rapporti”.

Per il nuovo presidente dell’ente di Corso Europa non ci sono dubbi. Le trattative in atto non mineranno il raggiungimento del fondamentale traguardo di pervenire entro il termine perentorio del 31 dicembre prossimo alla costituzione della società in house che dovrà garantire una gestione interamente pubblica del sistema idrico integrato. “Non vi saranno problemi – assicura. Già la prossima settimana infatti, provvederemo ad approvare il nostro Bilancio”.

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