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I settori di spesa verso cui è indirizzata la ricerca sono quello automobilistico (auto e moto), dei mobili, degli elettrodomestici ed informatico, con una flessione registrata nel primo e quarto di essi. Il consumo, ovviamente, è direttamente collegato alla disponibilità economica ed il reddito pro capite della regione Campania è inferiore, e non di poco, a quello nazionale, in media (12.303 euro contro i 17.650).
Ma c’è una differenza anche più nel particolare, ovvero tra quelli nei livelli di reddito per abitante a carattere provinciale, laddove Caserta è la provincia con quello più basso (11.005 euro), immediatamente seguita da Benevento (12.202 euro pro capite), mentre Napoli (12.521 euro) e Salerno (12.594) sono il corollario alla provincia meglio messa, Avellino (12.815 euro).
Nel settore auto, l’Irpinia ha speso 92 milioni di euro con un decremento del 16,3%. In un settore invece in crescita come quello dei mobili, Avellino ha speso nel 2010 84 milioni (+4,2% rispetto allo scorso anno). I mobili rappresentano una delle voci principali di spesa per le famiglie campane: Napoli nel 2010 in questo settore ha fatto registrare volumi complessivi pari a 585 milioni di euro (+3,7%), seguita da Salerno con 206 milioni (+3,6%), Caserta 167 milioni (+3,7%) e Benevento 57 milioni (+3,7%). Anche per gli elettrodomestici la media campana di spesa è superiore a quella nazionale; qui l’Irpinia ha speso circa 20 milioni. Infine, l’informatica, dove al contrario delle apparenze c’è una riduzione dei consumi piuttosto sensibile: Avellino spende 8 milioni ma ha un calo in media col trend delle altre province (-3,2%).