Roma – Disco verde della Consulta alla legge elettorale della Campania, approvata nel marzo scorso dal Consiglio Regionale e finita al vaglio dei giudici per presunte violazioni della Carta Costituzionale.
“La Corte costituzionale, nel decidere sul ricorso avverso la legge elettorale della Regione Campania – si legge in un comunicato – ha dichiarato: cessata la materia del contendere per quanto riguarda gli artt. 2, comma 2; 3 commi 1, 3 e 4; 6 comma 1. Non fondata la questione di legittimità costituzionale relativa all’art. 4, comma 3 della stessa legge”.
Il ricorso era stato presentato dal Governo in merito alla doppia preferenza uomo-donna, ritenuta incostituzionale.
Nel particolare, si tratta delle norme che prevedono l’obbligo reciproco di collegamento tra il candidato alla carica di Governatore della Regione Campania e le singole liste provinciali o coalizioni di liste di candidati consiglieri regionali; viene introdotto inoltre il premio di maggioranza del 60 per cento dei seggi del Consiglio in favore delle liste collegate al candidato proclamato eletto alla carica di Presidente.
