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“L’irresponsabilità di coloro che hanno causato tali danni ambientali – dichiara il presidente Vigorita – non può e non deve essere lasciata impunita. Invito tutte le istituzioni, ciascuna per quanto di propria competenza, a collaborare intensamente. Serve individuare la causa dell’inquinamento ed è altrettanto necessario che i colpevoli di questo disastro siano messi di fronte alle proprie responsabilità. Contiamo nell’azione sempre preziosa dell’Autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine”. Il Consorzio si sta già organizzando per evitare ulteriori disagi. “Cercheremo nell’immediato di mitigare i problemi prelevando l’acqua dai siti consortili non inquinati, come la diga Macchioni e gli invasi di Frigento e Gesualdo, per trasportarla nelle aree interessate da questa grave situazione”, aggiunge il presidente Vigorita. Il Consorzio nel contempo, grazie anche al progetto di 2,5 milioni di euro approvato dalla Regione Campania lo scorso 30 Aprile, ha già progettato il potenziamento del sistema di irrigazione utilizzando con un sistema a cascata la risorsa idrica della diga Macchioni di Castel Baronia. La situazione venutasi a creare in questi giorni dimostra l’importanza del servizio irriguo svolto dal Consorzio per l’economia agricola e l’essenzialità della funzione di salvaguardia ambientale, svolta da tutte le istituzioni operanti sul territorio.