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La verità è che questa maggioranza senza più scrupoli e pudori non c’è più e certamente non da oggi. La verità è che chi si erge a paladino dei lavoratori ha nella sua agenda tutt’altro che la difesa dei diritti dei cittadini. E non solo e soltanto di quelli impegnati nei consorzi di bonifica visto che la mancata approvazione della legge di riordino dei consorzi avrà gravi ripercussioni anche sull’agricoltura.
Ed è sorprendente che un consigliere regionale ignori che affossando quella legge impedisce nei fatti l’erogazione di servizi fondamentali per l’intero comparto regionale.
E se l’assenza in Aula dell’assessore all’agricoltura è emblematico dell’assoluta mancanza di sensibilità anche istituzionale della Giunta, il tentativo del capogruppo del Pd Pietro Ciarlo di eludere il voto d’aula sulla legge facendosi scudo di una presunta assenza del numero legale (che avremmo responsabilmente garantito), appare, di fronte alla delicatezza della situazione, ancor più grave”.