
Avellino – Che il sindaco Galasso governi sostenuto da una delicata ragnatela lo si sapeva. Ma questa volta, seppur cautamente, può star tranquillo. La notizia era nell’aria da qualche giorno, ma adesso, a poche ore dal Consiglio comunale arriva una rassicurazione: i demitiani non parteciperanno alla mozione di sfiducia al primo cittadino, o meglio, sembrerebbe che in atto non ci sia nemmeno l’ennesima spallata al numero uno di Piazza del Popolo. E la conferma arriva proprio da Domenico Palumbo, demitiano in seno al parlamentino avellinese. “I popolari non partecipano alla mozione di sfiducia, anzi ad onor del vero non c’è alcuna raccolta firme per far cadere l’amministrazione Galasso. C’è stata una riunione del gruppo, ieri, e posso confermare che la notizia non è attendibile. Ci siamo soffermati sulla discussione della relazione dell’assessore agli Affari Generali Pennetta relativa al Piano Strategico”. Dunque il primo cittadino ha da stare sereno, almeno per le prossime ore. Infatti, non è detto che segretamente, i consiglieri d’opposizione non stiano tramando e ricercando le firme necessarie alla sfiducia. Non è una novità, infatti, che Forza Italia e Alleanza Nazionale siano impegnate nella campagna di raccolta delle 17 sottoscrizioni atte a mandare a casa Galasso. Non è neanche una novità che negli ultimi mesi troppi sono stati gli squilibri all’interno del governo cittadino a partire dal dissapore manifestato dal democratico Luca Iandolo fino alla decisione di Nicola Poppa che dal gruppo demitiano è passato tra le fila del Movimento Italiani nel Mondo. E c’è ancora l’irrisolta questione Udeur. Ce la farà Galasso a chiudere questa consiliatura senza inciampare prima della scadenza naturale?