![]()
“Lo sviluppo formidabile dei mezzi di comunicazione – si legge nella nota del Vescovato – negli ultimi decenni la parola ‘partecipazione’ ha acquistato un significato più ampio che in passato. Tutti riconosciamo con soddisfazione che questi strumenti offrono nuove possibilità anche in riferimento alla Celebrazione eucaristica. Ciò richiede degli operatori pastorali del settore oggi siano ‘mossi dalla consapevolezza che l’amore pieno di verità, caritas in veritate… Volere il bene comune e adoperarsi per esso è esigenza di giustizia e di carità’ (n. 7). Prendersi cura del bene comune richiede ‘complesso di istituzioni che strutturano giuridicamente, civilmente, politicamente, culturalmente il vivere sociale, che in tal modo prende forma di pólis, di città’ (n. 7). Attraversiamo la stagione di ‘disincanto del mondo’ di una ‘vita liquida’ nella quale si osserva la frammentazione delle relazioni nel villaggio globale di cui soffre anche la comunicazione”.