
Avellino – ‘Insignificanti’: questa l’accezione utilizzata dal gruppo di Forza Italia, di cui si fa portavoce il vice coordinatore provinciale Claudio Rossano, per inquadrare le conclusioni della conferenza programmatica giunta al termine ieri sera. Non solo. L’unico risultato politico raggiunto è stato “…il rinsaldarsi di quell’accordo di potere che ormai lega fortemente il sindaco alla locale corrente diessina che fa capo al Governatore Regionale e a forti gruppi economici in città. Tale accordo, conclusosi contro la maggioranza della Federazione diessina, determinerà di fatto la spaccatura del partito della Quercia, aprendo nuovi scenari di crisi sulla giunta Galasso. La venuta di Bassolino in città doveva infatti servire a modificare gli equilibri interni, in vista del congresso, che è stato poi rinviato”. Nel corso della conferenza a parere degli azzurri, “…nessuna concreta risposta è venuta ai tanti problemi della città. Galasso ha lanciato l’idea della “Città della Conoscenza”, Bassolino ha ribadito che l’Unione deve essere “unita”, De Luca ha sentenziato che “per Avellino c’è un futuro”! A riportare il dibattito sulle miserie politiche cittadine sono state ancora una volta le donne: l’assessore regionale d’Amelio non ha lesinato critiche sulle scarse politiche sociali messe in atto dal dimissionario assessore Giordano, del suo stesso partito; la capogruppo della Margherita Ambrosone ha parlato di un vero e proprio “agguato” alla conferenza portato avanti da ben individuati esponenti della Quercia. Troppo facile ironizzare su quanto accaduto”. Ma rimangono sul tappeto i gravi problemi della città e del suo mancato sviluppo. “Forza Italia – quale maggiore forza di opposizione – ha il dovere di denunciare alla pubblica opinione i maggiori ritardi della Giunta Galasso. Ad Avellino il problema rifiuti non viene ancora affrontato; si preferisce non portare alla approvazione consiliare il piano – predisposto dal Co.Sma.Ri. – per la raccolta differenziata, favorendo in tal modo le attuali gestioni, con gravi esborsi per tutti i cittadini, mentre l’estate incombe sui rifiuti maleodoranti ed illegali di campo Genova e di Pianodardine. A circa sette mesi dalla sua “urgente“ adozione in consiglio comunale – il PUC non è ancora stato trasmesso agli Organi che devono procedere alla sua definitiva approvazione. Sembra che alla data odierna l’importante strumento urbanistico ancora non sia dotato di tutti gli elaborati richiesti dalla nuova legge regionale, differentemente da quanto dichiarato in Consiglio. E su tali gravi fatti denunciati da numerose forze politiche e sociali nessuno interviene. Le stesse opere pubbliche citate da Galasso come in fase di completamento subiscono fortissimi ritardi: gli sconci dell’Asilo “Patria e Lavoro”, dell’ex ECA, della “Casina del Principe”, del Mercatone sono sotto gli occhi di tutti. Le strade cittadine sono in condizioni disastrose; lo stesso viale dei Platani, sul quale vi è stato un recente intervento, mostra già le sue deficienze. Ed il progetto del nuovo Corso sembra già sia stato affidato con discutibili criteri”. Dall’analisi agli interrogativi: “Vorrà mai il Sindaco Galasso discutere chiaramente di tali cose? Vorrà mai dire perché non si discute in Consiglio della situazione del Teatro Gesualdo, che rischia già una grave crisi? Vorrà mai dire la sua opinione sulla questione del parcheggio ai cittadini residenti? Cosa ne è del “piano traffico” per il quale furono pagati alcuni miliardi di vecchie lire? Di tali cose avremmo voluto parlare durante la conferenza programmatica, alla quale Forza Italia non è stata mai coinvolta nella fase della sua organizzazione”.