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Ed ancora, laboratori del gusto, show-cooking, ristorazione di qualità e botteghe di mestiere. Tre gli aspetti che connoteranno il fuori expo: dagli spazi espositivi, che ospiteranno a rotazione, nelle 27 settimane, tutte quelle imprese che vorranno approfittare di questa opportunità per promuovere i loro prodotti agli incontri con i buyers stranieri per attivare nuovi potenziali canali commerciali. Fino alla riproposizione di botteghe di mestiere, convegni ed eventi di vario genere che avranno come obiettivo, oltre quello di comunicare e trasferire ad un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo il significato ‘dell’artigenialità italiana’, anche quello di animare con finalità attrattive tutto il periodo della manifestazione. “Un significativo contenitore tematico – spiega Mocella – dove raccontare, in pratica, i punti di forza del nostro saper fare artigiano”. “L’Expo di Milano del 2015 sarà – continua – un evento memorabile che porterà tutta l’Italia sotto i riflettori del mondo. Una vetrina imperdibile per le nostre eccellenze artigiane”. “Considerato, dunque, la valenza dell’evento milanese, pronto ad ospitare gli oltre 20 milioni di visitatori previsti – aggiunge – il mio impegno sarà quello di dar voce e di far conoscere la qualità dell’artigianato irpino, campano e meridionale che vanta e possiede tanti valori aggiunti legati allo spessore delle loro produzioni”. “E’ – conclude il presidente Mocella – una significativa ed appetibile occasione di visibilità di cui le aziende possono usufruire con la loro partecipazione ad uno degli eventi più attesi su scala mondiale”.