Condannato a due anni e sei mesi per atti persecutori, cade l’accusa di estorsione

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SAN MARTINO VALLE CAUDINA- Due anni e sei mesi per atti persecutori e lesioni, assolto dall’accusa di estorsione aggravata. Questa la sentenza al termine del processo per fatti contestati a San Martino Valle Caudina nel procedimento penale a carico di T.G, di Montesarchio, difeso dall’avvocato Stefano Melisi del Foro di Benevento, imputato di atti persecutori, contestati ai sensi dell’articolo 612-bis del codice penale, nonché di estorsione aggravata, con ulteriori contestazioni relative a lesioni e al porto di un’arma presso l’abitazione della persona offesa.. Al termine della discussione, il Tribunale di Avellino ha pronunciato la propria decisione: T.G è stato assolto dal reato di estorsione aggravata, mentre è stato condannato alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione per gli altri reati, ritenuti in continuazione. La Procura aveva invocato nei suoi confronti una condanna complessiva a 5 anni di reclusione. La difesa si era concentrata in particolare sulle contestazioni più gravi mosse al proprio assistito.La sentenza chiude così, in primo grado, il procedimento a carico dell’imputato, con un esito che per la difesa assume particolare rilievo soprattutto in relazione all’assoluzione dal capo di imputazione relativo all’estorsione aggravata e alla pena complessiva determinata dal Tribunale.