Con il Messina è emergenza a destra, Calori sposta De Angelis

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Rialzare la testa prima che sia troppo tardi, ritrovare l’appuntamento con i tre punti e cancellare le brucianti e pesanti sconfitte contro Grosseto e Vicenza. Bisogna assorbire il doppio colpo per riprendere la marcia ed uscire fuori dal tunnel. Novanta minuti per capire se l’Avellino ha ancora la forza di restare in cadetteria senza passare per gli spareggi salvezza, se il lupo ‘bastonato’, che ha fallito due tappe importanti per il raggiungimento del traguardo, può recuperare ancora qualche posizione. Sette sfide al termine della regular season, 630 minuti, 21 punti a disposizione. Ne potrebbero servire poco più della metà per poter alzare le braccia al cielo e fare festa senza dover ricorrere agli spareggi, cancellando da subito i fantasmi di due anni prima e per vivere finalmente una stagione normale. Al ‘Menti’ pur tornando a casa a mani vuote i lupi hanno dimostrato di essere vivi, di voler provare fino alla fine a chiudere l’anno senza dovere affidarsi alla post-season. Contro il Messina, per dimostrare che ciò che è successo negli ultimi 180 minuti rappresenta un mero incidente di percorso. Calori è pronto a rivedere le proprie decisioni, in difesa per necessità (vista la contemporanea assenza di Carbone, Maietta e Cherubin); a centrocampo per scelta. Un lupo da ridisegnare in particolare nelle retrovie, per questa importante e delicata sfida contro la compagine presieduta da Franza. Ancora una volta l’allenatore aretino si affiderà al 4-4-2: Pantanelli in porta, difesa a quattro con De Angelis nella posizione inedita di terzino destro, Corallo e Mengoni centrali e Sirignano sulla corsia opposta. Dubbi in mediana dove Tombesi e Nardini si contendono una maglia da titolare sull’out sinistro con l’ex catanese che sembra essere in leggero vantaggio. A destra come sempre agirà Sestu, mentre al centro al fianco di Di Cecco ci sarà una maglia da titolare per Della Rocca. Attacco affidato ancora alla coppia Salgado-Pellicori. 4-2-3-1 per i siciliani che oltre ad essere privi dell’ex Biancolino, si presenteranno al Partenio anche senza Lazzari e Coppola infortunato: Manitta in porta, difesa a quattro da destra verso sinistra Rea, Zanchi, Stendardo e Parisi. Cordova e D’Aversa comporranno il duo davanti alla difesa. Mentre in avanti alle spalle del giovane ‘gigante’ Foti, Galeotto, Moro e Schetter. L’ultima volta che le squadre si sono incontrate allo stadio Partenio in cadetteria, i siciliani si sono imposti con il risultato di 1 a 0. Era il campionato 2003-2004, quando sulla panchina dei biancoverdi c’era Zeman, la gara venne decisa da un goal di Di Napoli, gara piena di polemiche per l’arbitraggio di Nucini che concesse due rigori agli ospiti: falliti da Parisi e Di Napoli. È stata quella l’unica vittoria dei giallorossi nelle cinque sfide disputate in B nell’impianto di via Zoccolari, per la storia in merito alle altre sfide il bollettino recita tre successi dell’Avellino ed un pareggio. (di Sabino Giannattasio)

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