“Ci vuole una bella faccia tosta per scagliare accuse insensate e ingiuriose, nascondendosi dietro calunnie infondate”. Prosegue lo scontro a distanza tra le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila UIl ed il presidente della Comunità Montana dell’Ufita, Oreste Ciasullo. I segretari provinciali delle organizzazioni di categoria non le mandano certo a dire: “Al Presidente della Comunità Montana dell’Ufita – scrivono – il sindacato di categoria Provinciale FAI-FLAI-UILA, unitamente al sindacato Confederale, rammenta che dal mese di aprile 2010, nei confronti della Regione Campania sono stati proclamati e realizzati ben due scioperi regionali, una manifestazione di protesta, nonché numerosi presidi presso la sede della Regione. Ma, chiaramente, Lei caro Presidente, non può sapere tutto ciò, perché non è mai stato spalla a spalla, braccio a braccio a lottare con e soprattutto per i lavoratori. L’ultimo atto – aggiungono i sindacalisti – si è avuto il 30 dicembre 2011, giorno in cui il Consiglio Regionale discuteva sulla legge finanziaria per l’anno 2012; in quell’occasione cruciale e decisiva, è stata la presenza di questo sindacato che, insieme ai lavoratori e per i lavoratori, ha salvato il settore”. I leader di categoria ne sono convinti: “E’ tutto merito del sindacato se vi è stata l’approvazione di un fondamentale emendamento, votato quasi all’unanimità dal Consiglio Regionale, che evidenzia l’importanza del comparto forestazione quale impegno primario della Regione per la salvaguardia del territorio, dell’ambiente, contro il dissesto idrogeologico, la lotta agli incendi e a garanzia dell’occupazione assicurando, così, l’esistenza delle Comunità Montane per il futuro. Presidente Lei, dove era? Forse stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno, o nel bel mezzo di un felice viaggio, mentre i lavoratori erano senza salario e con un domani incerto ? Quello che il sindacato ha fatto, nei due anni di una vertenza complessa, sfiancante e alle volte davvero sgradevole , è stato registrato, in maniera analitica, con accordi sottoscritti dal Presidente Caldoro , dalla Giunta e dalla stessa Uncem . Accordi, che l’UNCEM ha sempre sottoscritto e condiviso, probabilmente anche questo ha dimenticato il Presidente”. Poi sugli interventi a favore del settore idraulico forestale menzionati da CiasullO: “Ci sovviene un dubbio che solo lei può chiarire circa la natura e l’ammontare di questi interventi che avrebbe fatto. Presidente ci rinfreschi la memoria: quando ha incontrato, vis à vis ,tutti i dipendenti dell’ente per un confronto schietto e sincero Molti sono i lavoratori che, da quando si è insediato, non hanno avuto mai il piacere di conoscerla. Lei deve, o dovrebbe, far rispettare le leggi emanate dalla Regione e pretendere i relativi finanziamenti. Se non ci riesce, ai dimetta”.