
Avellino – Ieri sera il consiglio comunale ha rappresentato ancora una volta l’occasione per portare in assemblea i problemi politici interni al Partito democratico, contrariamente a quanto spesso sollecitato dal capogruppo Sergio Barbaro. Questa volta il terreno dello scontro è stato rappresentato dai precari, questione che riguarda i lavoratori che intrattengono con l’amministrazione il contratto Co.co.co e che i sindacati interni vorrebbero far assumere, ma occorre la nuova definizione della dotazione organica, ferma di oltre trent’anni. Rimetterla in discussione significherebbe mettere in mano anche numerose posizioni interne, che riguardano alcune figure dirigenziali, con il rischio di creare ulteriori difficoltà anche sul piano politico. Sull’argomento non è stato raggiunto l’accordo, anche per l’assenza di alcuni consiglieri della maggioranza. Al dissenso interno al Partito democratico si è aggiunto quello manifestato verso la giunta dal gruppo dell’Udeur, che adesso chiede chiarezza sulle strategie politiche comunali e provinciali. La possibilità che si potesse generare un clima di confusione nei Popolari-Udeur era stata manifestata la scorsa settimana dal capogruppo Giuseppe De Lorenzo, che aveva chiesto l’intervento del segretario provinciale Gaetano Musto. Intanto Giovanni D’Ercole, capogruppo di Alleanza nazionale, ha attaccato l’amministrazione per il mancato utilizzo dei pulmini a zero impatto ambientale, che sono stati praticamente abbandonati nelle autorimesse del comune. D’Ercole, provocatoriamente, ha chiesto al comune di evitare almeno il pagamento della tassa di proprietà e dell’assicurazione, considerato che non sono mai andati concretamente in servizio.