Avellino – La fusione tra Margherita e Ds nel Partito democratico, almeno per ora, lascia qualche pezzo per strada: cinque consiglieri comunali lettiani che non hanno aderito al gruppo, guidato da Sergio Barbaro e che ieri sera erano assenti alla riunione dell’assemblea cittadina. Sembra che proprio nelle stesse ore stessero a Roma per discutere del “caso” Avellino e chiedere l’intervento di Veltroni per cancellare le divisioni nate in Irpinia. I lavori del consiglio non hanno riservato alcuna sorpresa, dai banchi della maggioranza e della opposizione sono state pronunciate parole di stima e rispetto verso Barbaro, già capogruppo Ds, accompagnate da alcune riflessioni costruite intorno al dato oggettivo secondo il quale il Partito democratico non rappresenta la somma dei consiglieri di Margherita e Ds e, quindi, nasce già malato. , capogruppo di Alleanza nazionale ha sottolineato l’atteggiamento non coerente di chi decide di rimanere in maggioranza, ma ne critica le scelte amministrative ed ha aggiunto che la questione dei lettiani dimostra che si è ormai sull’orlo del baratro. Antonio Gengaro ha incalzato il sindaco Giuseppe Galasso, assente alla riunione, a non trascurare le problematiche amministrative segnalate dai consiglieri che non hanno aderito al Pd ed ha sottolineato la necessità all’azzeramento della giunta per realizzare il rilancio delle attività amministrative, mentre Pino De Lorenzo, capogruppo Udeur ha evidenziato che la città sta attarversando un momento di grande tristezza, paragonabile al dopo terremoto del 1980, e che occorre fare qualcosa per metterla nuovamente in moto. Il consigliere Fiore ha comunicato all’assemblea di aver colto l’importanza del disegno strategico di cui il Partito democratico è portatore, osservando che l’iniziativa assunta da Margherita e Ds indurrà anche il centrodestra verso la costituzione del partito unico. Auguri sinceri a Barbaro anche dal consigliere Palumbo, che ha avvertito la necessità di chiarire quanto accaduto nelle ore precedenti alla elezione del nuovo capogruppo: c’era state discussioni molto vivaci, che erano finalizzate a realizzare il rafforzamento del Partito democratico e del suo capogruppo e non si trattava di questioni personali. Giuseppe Freda è stato ancora più esplicito: si voleva prendere tempo per evitare che il capogruppo fosse espressione soltanto di una parte degli aderenti al Partito democratico. Sergio Barbaro ha sottolineato che le porte non sono state chiuse a nessuno, aggiungendo che si spera in un ripensamento di chi ha fatto una scelta diversa. E quelle questioni amministrative ha parlato di alcuni punti programmatici già definiti, intorno ai quali occorrerrà lavorare nei prossimi mesi. il consigliere Antonio De Fazio ha ricordato la figura di Antonio Bellizzi, già consigliere comunale ed assessore al comune di Avellino per numerose legislature, scomparso lo scorso 6 novembre. Al termine della breve commemorazione, il consiglio ha osservato un minuto di silenzio.
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