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Comune – D’Ercole (An): “Da oggi siamo in ‘guerra’ con il sindaco”

Avellino – La legittimità degli atti adottati dalla giunta municipale nel periodo in cui era stata monca di alcuni assessori ha fatto segnare il secondo round, dopo il primo, che ieri mattina si era concluso in favore del sindaco Giuseppe Galasso. Il fatto: il prefetto Paolo Orrei, recependo le linee di principio indicate da una sentenza pronunciata dal Consiglio di Stato, aveva espresso il parere secondo il quale gli atti caduti sotto osservazione da parte della minoranza consiliare, erano legittimi. E il sindaco aveva commentato affermando che si era trattato dell’ennesima “figura barbina” del consigliere Giovanni D’Ercole, che aveva sollevato il caso. “Una offesa che non mortifica la mia persona – ha precisato Giovanni D’Ercole nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina nel palazzo di città – ma il ruolo che mi è stato assegnato dalla gente. Chi pone interrogativi non fa figure barbine, ma svolge legittimamente la sua funzione. Se il sindaco si fosse limitato a commentare il parere del prefetto – puntualizza l’esponente di Alleanza nazionale – avremmo assunto una posizione diversa, di contrasto sul piano tecnico, ma, considerato l’attacco personale comunico che da oggi sarà innalzata la soglia di attenzione verso le attività della maggioranza, faremo le pulci ad ogni loro atto e bloccheremo l’attività amministrativa per l’atto di irresponsabilità del sindaco. Il parere del prefetto rimane pur sempre e soltanto un parere, rispetto al quale proporremo il quesito al ministero dell’interno perché la sentenza richiamata da Orrei non ha alcuna attinenza con la questione di Avellino”. D’Ercole, che ha partecipato alla conferenza stampa insieme con il vice coordinatore provinciale di Forza Italia, Claudio Rossano, il segretario provinciale della Democrazia cristiana Fausto Sacco e il consigliere Carmine Montanile, ha elencato una serie di attività non svolte dall’amministrazione comunale, commentando che le figure, brutte e barbine, le stanno facendo il sindaco e la sua maggioranza, spaccata su tutto e a brandelli. E sbotta: “Il sindaco è andato in consiglio senza giunta per la prima volta nella storia della città, per due volte si è presentato senza la maggioranza, sul puc la decisione non è stata definitivamente adottata, sull’ambiente rischiamo di perdere il contributo per l’isola ecologica, mentre la differenziata non parte, abbiamo il problema degli abusivi nelle case popolari, dei lavori al corso e varie altre questioni non risolte e si rivolge a me affermando che avrei fatto una figura barbina – sibila ancora D’Ercole – la sua è stata una caduta di stile che gli rimproveriamo”. Il sindaco, dal canto suo, difende le proprie scelte e richiama la circostanza secondo la quale sarebbe intervenuto anche il parere del ministero dell’interno.

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