
Avellino – Non si placano le polemiche dopo l’uscita dell’Udeur dalla maggioranza. Una ‘rottura’ sviluppatasi in maniera particolare, forse paradossale, con la conferma della fiducia al sindaco Pino Galasso proprio da parte del partito del Campanile. “E’ un atto impolitico e senza precedenti – dichiara il capogruppo Pino De Lorenzo – che fatico a comprendere”. Il consiglio si è aperto con la solidarietà ai dirigenti Asa, che nei giorni scorsi avevano ricevuto lettere minatorie contenenti dei proiettili, per poi entrare subito nel vivo con l’intervento del sindaco Pino Galasso. Le riflessioni del primo cittadino si sono concentrate sulle ragioni della crisi, spiegando le motivazioni che hanno portato alle difficili decisioni delle ultime settimane. Al termine, è stato siglato un patto che ha ‘ufficializzato’ la chiusura della crisi e la definitiva nascita del ‘Galasso bis’. Il patto, però, non è stato siglato dall’Udeur, come ampiamente pronosticato nei giorni scorsi. Le ragioni della non-firma sono state espresse proprio dal capogruppo dell’Udeur Pino De Lorenzo. “Ho spiegato che i problemi della città non si risolvono con i pezzi di carta. Noi siamo i primi a voler risolvere la crisi, che ancora c’è. Per fare questo c’è bisogno di un intervento sinergico e strutturato di tutte le forze politiche”. Così il capogruppo del Campanile, che rincara la dose, osservando come “il Consiglio comunale debba tornare ad essere il centro del dibattito politico e amministrativo della città. Le decisioni vanno discusse e prese in sala consiliare, non nelle sedi di partito”. Gli altri punti discussi sono stati esternalizzazione dei servizi (ma il discorso non è stato esaurito del tutto, in attesa della legislazione nazionale), sicurezza (con la richiesta dell’aumento delle forze dei vigili urbani, “il cui organico – dice De Lorenzo – è carente del 60 per cento”), cultura e tunnel. Proprio sull’opera edilizia è da registrare una nuova presa di posizione da parte dell’Udeur: “La città non lo vuole – ha detto De Lorenzo –, sottoponiamo la sua effettiva utilità al giudizio dei cittadini tramite un referendum”. Il sindaco Galasso ha ringraziato l’Udeur per la fiducia, ma ha comunque ritirato l’assessore del partito di Mastella, non accogliendo gli inviti avanzati da De Lorenzo. Il primo cittadino, però, si augura una ripresa del dialogo con il partito dell’Udeur, nell’interesse della città. La ‘battaglia’ è rimandata a questo pomeriggio, quando inizieranno le discussioni sul bilancio. Prima di quella data, però, l’Udeur deve risolvere la spaccatura che si è venuta a creare al suo interno. Al Consiglio, infatti, non si sono presentati i consiglieri La Verde e Trezza, che non hanno ritenuto di dover partecipare alla discussione sul bilancio, “in quanto non abbiamo partecipato alla sua redazione, e non riteniamo giusto essere presenti o votare lo strumento”. “Capisco la loro decisione – afferma De Lorenzo – ma ritengo che il dovere di un consigliere sia quello di essere sempre presente in aula”. Il capogruppo, comunque, minimizza: “Non c’è nessuna spaccatura, la pensiamo allo stesso modo su tutte le questioni da affrontare”.