Avellino – Nelle ultime settimane l’amministrazione comunale di Avellino ha dato esecuzione ad un bando di selezione per il conferimento di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per la durata di 18 mesi a professionisti per attività tecniche e amministrative. Una proposta presentata dall’assessore al Personale alle organizzazioni sindacali e motivata da una relazione del dirigente al settore Lavori Pubblici e Riqualificazione Urbana nella quale si palesava la necessità di avvalersi in questi ambiti di un ulteriore apporto collaborativo. La Fp Cgil aveva già espresso le proprie perplessità circa la scelta che “… da un lato – spiega D’Acunto in un nota – non veniva motivata compiutamente dall’altro si riteneva che le figure necessarie potessero utilmente essere reclutate tra i tecnici già in possesso di un contratto di collaborazione presso l’ente. Le perplessità sono aumentate quando, in seguito alla richiesta formale dell’atto deliberativo, è stato verificato che la relazione del dirigente non è allegata allo stesso”. La successiva richiesta avanzata dal sindacato è inoltre rimasta senza esito. “Oggi – continua D’Acunto – ancora non conosciamo le reali motivazioni che hanno condotto all’esecuzione del bando. È naturale, dunque, esprimere una seria preoccupazione circa l’utilizzo dell’istituto dei contratti di collaborazione che non può essere gonfiato a dismisura rispetto al numero dei lavoratori in servizio a tempo determinato o indeterminato. Non è possibile consentire un utilizzo indiscriminato di queste tipologie contrattuali che devono necessariamente restare marginali e sono strettamente legate a verificate e documentate esigenze di ricerca dei profili professionali non presenti all’interno dell’ente”.