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Comunali a Quindici, ci sono i primi due simboli: attesa per le liste e la terza squadra in campo

QUINDICI- Nel comune del Vallo di Lauro si torna al voto dopo diciotto mesi di commissione straordinaria a seguito dello scioglimento per condizionamento mafioso e lo scenario per il momento ipotizza la presenza di ben tre liste civiche in campo. Almeno per due di loro, quella guidata dal giovane avvocato Alessandro Siniscalchi e quella guidata dal maresciallo dell’Aeronautica Carmine Scibelli, ci sono già i simboli. La compagine di Siniscalchi si chiamerà “Rinascimento Quindicese”, quella di Scibelli invece “Avanti tutta, cambiare si può”. Si attende che arrivi la conferma della presenza in campo anche della lista che dovrebbe guidare l’ ex sindaco Eduardo Rubinaccio. I due candidati sindaco hanno anche spiegato la scelta dei propri simboli. A partire da Carmine Scibelli: ” Non un semplice simbolo, ma un sigillo d’impegno per Quindici e le sue frazioni. L’intera comunità chiede un cambiamento radicale, e noi abbiamo il dovere di assumerci questa responsabilità: difficile, ma necessaria. Avanti tutta”. L’avvocato Alessandro Siniscalchi ha invece spiegato la ragione della scelta di “Rinascimento Quindicese”: “Perchè “Rinascimento” e non “Rinascita”.
Il Rinascimento non è un’espressione generica, ma richiama una delle stagioni più alte della storia italiana ed europea: un’epoca in cui l’Italia è stata centro propulsore di cultura, arte, pensiero e innovazione, esercitando una leadership riconosciuta a livello internazionale.
La Rinascita, invece, rappresenta un concetto più vago e indefinito, privo di un riferimento storico preciso e quindi meno incisivo sul piano identitario e progettuale.La nostra scelta del termine Rinascimento vuole quindi essere chiara: non si tratta di evocare una semplice ripartenza, ma di affermare l’ambizione di una nuova fase storica per Quindici capace di restituire centralità alla comunità attraverso il protagonismo delle nuove generazioni.
Un progetto che non guarda al passato in modo nostalgico, ma che lo assume come riferimento alto per costruire una stagione di sviluppo, identità e rinnovata visione comunitaria”.

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