AVELLINO- Un format per conoscere i giovani candidati nelle liste in campo alle amministrative nella città capoluogo. A partire da una delle liste che sostiene la coalizione di Nello Pizza.
Nome:
Silvia
Cognome:
Di Somma
Età:
22
Percorso di studi (in corso o concluso):
Laurea triennale in Beni Culturali; attualmente iscritta alla laurea magistrale
Attuale occupazione (se presente):
Studentessa e direttrice di un’associazione di eventi culturali
Perché ti candidi? E cosa pensi del candidato sindaco?
Mi candido con l’obiettivo di rappresentare concretamente le istanze delle nuove generazioni e contribuire alla costruzione di prospettive solide per il futuro del nostro territorio. Ritengo fondamentale creare le condizioni affinché i giovani possano scegliere di restare, investire e realizzarsi qui, senza essere costretti a cercare altrove opportunità che dovrebbero esistere anche nella nostra città.
Nutro una valutazione positiva nei confronti del candidato sindaco, che considero una figura competente, professionale e diligente, in grado di guidare Avellino con visione, responsabilità e concretezza, valorizzandone le potenzialità in modo strutturato e sostenibile.
Secondo te, cosa manca ai giovani in questa città?
Mancano politiche strutturate per l’occupazione giovanile, percorsi di inserimento professionale realmente efficaci e spazi adeguati alla crescita sociale e culturale. Questa carenza alimenta un progressivo allontanamento dei giovani dal territorio.
Quali proposte hai per rendere la città più a misura di giovani?
È necessario attuare un piano integrato che metta al centro i giovani come risorsa strategica per lo sviluppo della città. Questo significa, prima di tutto, creare un collegamento concreto tra amministrazione e imprese locali, così da incentivare investimenti nella formazione e favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso tirocini qualificati, apprendistato e percorsi di crescita professionale. Allo stesso tempo, è importante sostenere le aziende che scelgono di investire sui giovani, anche attraverso agevolazioni e collaborazioni strutturate con il territorio, creando un sistema che premi chi crede davvero nel capitale umano.Un altro punto fondamentale è la valorizzazione del settore culturale e creativo, che può diventare una vera leva economica e occupazionale, soprattutto in una realtà come Avellino. Parallelamente, è necessario riqualificare gli spazi urbani, rendendoli accessibili e trasformandoli in luoghi vivi di aggregazione, confronto e produzione culturale.Infine, bisogna incentivare la partecipazione attiva dei giovani nei processi decisionali, perché solo coinvolgendoli davvero si può rafforzare il loro senso di appartenenza e costruire una comunità più consapevole e inclusiva.
