Comunali a Lauro, Mazzocca: “No al confronto, ecco il mio programma”

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Il candidato a sindaco di Lauro, Salvatore Mazzocca, dice no alla proposta di dibattito pubblico con l’altro candidato avanzata negli ultimi giorni da alcuni cittadini e svela le motivazioni alla base della sua scelta. Il rifiuto del capolista di “Rinascita lauretana” deriva dal bisogno di riaffermare con forza che il confronto con l’avversario politico «deve essere considerato un momento solenne della democrazia reale, quello in cui davanti ai cittadini si confrontano programmi e uomini, non uno strumento della campagna elettorale perenne come invece era sottinteso in questa proposta pervenuta e come è stato fatto in analoghe occasioni del passato dal mio avversario». Per far accettare l’incontro era stato definito un regolamento molto stringente ed erano stati fissati sei argomenti sui quali rispondere per circa 10 minuti: rimedi alla situazione debitoria e iniziative per la pianta organica del Comune, oppure futuro delle strutture sportive e scolastiche. Nessun giornalista a moderare ma un generico responsabile da definire tra i proponenti del dibattito. «In un vero confronto democratico – insiste Mazzocca – sarebbero state svelate le menzogne dei miei avversari. Per restare solo alle bugie delle ultime settimane, avrebbero dovuto chiarire quali iniziative e rimedi mettere in campo per ripianare la situazione debitoria del Comune, dopo le scelte disastrose che hanno condotto allo “sfascio” dell’ente pubblico. Siamo già a conoscenza dei progetti culturali che il mio avversario ha per il Museo Nobile o il complesso delle Rocchettine – continua ironico – nulla, come ha fatto in tutti gli anni in cui ha amministrato da sindaco e assessore questo paese. Non parliamo poi della situazione degli edifici scolastici: la sua politica ha portato già all’ abbandono della scuola media, finita in rovina». AI cittadini che chiedono quale impegno ci sarà per il decoro di Lauro, quali politiche per i vecchi ed i giovani Mazzocca risponde: «Il mio avversario si è già impegnato troppo nel fare danni per Lauro, lo dimostra anche il fatto che questa proposta di dibattito arriva per rifuggire le domande di un giornalista scomodo o l’ incalzare di un avversario politico. Mancano proprio i fondamenti della democrazia. Sui temi del lavoro, della situazione debitoria del Comune e della pianta organica occorre un grande sforzo congiunto, che coinvolga in un’azione comune le istituzioni pubbliche (a tutti i livelli), il mondo imprenditoriale ed i diversi campi della ricerca, dell’innovazione, della formazione professionale. Il Comune farà ancora la sua parte – assicura il candidato Mazzocca -, nonostante l’esiguità dei mezzi di cui può disporre». Continuando nel presentare i punti del programma spiega: «L’organizzazione culturale non è un solo capitolo a se stante della nuova Lauro. La trasformazione della città ed il raggiungimento di ambiziosi primati sono possibili solo grazie ad una partecipazione collettiva. È una comunità intera che deve essere coinvolta. Noi promuoviamo la diffusione di una nuova qualità urbana nello stare insieme: sono soprattutto i giovani che possono meglio identificarsi in questa impresa, condividerne le motivazioni, beneficiare dei suoi successi e risultati concreti. Il Comune continuerà a sostenere tutto questo. Per i giovani. E per Lauro».

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