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La struttura specialistica di studio e ricerca nel settore della ortopedia di Bologna vanta, infatti, 18 mila ricoveri all’anno, per una lista di attesa di 25 mila unità pari a circa due anni ed una percentuale di ricoveri pari al 30% proveniente dalle Regioni del Mezzogiorno.
“Con l’obiettivo di rendere più immediate e, dunque, più efficienti le risposte sanitarie in oncologia ortopedica, – ha spiegato Giusto – la proposta può mettere in rete il più grande Istituto di ricerca e cura nella ortopedia nazionale e internazionale, quale è il Rizzoli di Bologna, con l’istituto Pascale di Napoli, che rappresenta un faro per l’oncologia non solo meridionale ma del bacino del Mediterraneo”.
Per l’esponente di Sinistra democratica “con gli strumenti della telemedicina e il più avanzato dei protocolli internazionali nella utilizzazione delle protesi e della ricerca sulla osteoporosi, è possibile raggiungere uno dei traguardi da cogliere insieme, Nord e sud, sanità e ricerca, nel comune obiettivo di rendere le cure più efficaci e dare maggiore speranza di vita al cittadino”.