
E’ proprio vero, i tempi cambiano. Colpa della crisi probabilmente, intanto una professione per così dire bizzarra e dall’alone – qui invece è colpa dei film – misterioso, come quella del becchino, fino a poco tempo fa evitata dai più, si trasforma oggi in un ambito posto di lavoro. Per carità, il lavoro nobilita l’uomo, e quella in questione è una mansione come tante altre. Ma fa certamente notizia il fatto che a Como il Comune abbia avviato la selezione di due operatori cimiteriali, per un contratto a 3 mesi e 36 ore settimanali, e si siano presentati ben 31 aspiranti. Un piccolo esercito di candidati, insomma, allettati dallo stipendio di mille euro e proveniente anche dalle zone limitrofe. Ecco quindi che per garantirsi il posto di lavoro sarà necessaria una dura scrematura, basata su parametri quali l’anzianità d’iscrizione al collocamento, l’età e lo status familiare, ma anche svolta attraverso un colloquio ed una prova pratica. Alla fine dell’iter, due fortunati potranno gioire, anche se solo per tre mesi.