Avellino – “Si litiga anche per una commissione”. E’ così che esordisce il capogruppo di An per Avellino Giovanni D’Ercole. “Forse non molti avellinesi sanno che la Commissione consiliare Urbanistica, la commissione che potrebbe verificare il perché dei ritardi del P.U.C. e che ancora non ha concluso l’istruttoria del Regolamento Edilizio (altro allegato obbligatorio, prima della trasmissione del PUC in Provincia), è da quasi sei mesi senza presidente, da quando l’attuale assessore Genovese si dimise da questo incarico. Cosa succede è facile a dirsi: come sempre la maggioranza non riesce a mettersi d’accordo sul nome del presidente; addirittura la sola Margherita dovrebbe decidere, ma non decide, dilaniata com’è da faide interne sull’esempio degli alleati diessini. A questo si aggiunga il problema istituzionale posto dalla minoranza che ha chiesto che, a seguito dei vari passaggi di campo, venisse reintegrata, in quella che viene considerata anche commissione di controllo, la proporzione di due consiglieri di minoranza e tre di maggioranza. Ad una formale adesione del centrosinistra a questa legittima richiesta non è, però, seguito un atto che andasse in tale direzione (in quanto la Margherita o l’Udeur dovrebbero rinunciare a un commissario), con la conseguenza che la minoranza si vede tuttora menomata in un elementare diritto di rappresentanza. Ma la cosa più scandalosa sta nel fatto che in una commissione dove, allo stato, la Margherita detiene la maggioranza assoluta, non si riescano a mettere d’accordo le due fazioni che ormai animano il partito del sindaco, col risultato di un non governo della commissione che dovrebbe interessarsi delle questioni urbanistiche cittadine. Per circa tre volte l’argomento è venuto in discussione in Consiglio, per poi essere mestamente ritirato in ragione di un mancato accordo raggiunto nel centrosinistra e nella Margherita in particolare. Un tale accanimento nell’inseguire la presidenza della commissione urbanistica fa sorgere spontanea la domanda circa tanta brama: cosa si spera di ottenere da questa presidenza? Quale potere si immagina di esercitare da una modesta commissione consiliare? Alleanza Nazionale condanna l’atteggiamento prepotente di chi impedisce alla minoranza la legittima rappresentanza in una commissione consiliare e stigmatizza quanto sta caratterizzando l’attuale fase amministrativa in cui le correnti interne ai partiti della maggioranza si schiaffeggiano continuamente, al solo fine di dividersi le ultime sedioline disponibili, disinteressandosi completamente dei drammatici problemi che la Città quotidianamente affronta”.
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