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All’ordine del giorno l’avvio di una serie di progetti legati alla tutela medico sanitaria dei club associati e degli atleti e, inoltre, l’esito dell’analisi del grado di tutela scaturito dal questionario distribuito alle 22 società. Fra i primi il processo di digitalizzazione dei dati sanitari (cartelle cliniche degli atleti), strumento considerato fondamentale per condividere fra le società le migliori pratiche e scambiare le informazioni in ambito medico-scientifico; le linee guida per l’alimentazione, in relazione alle diverse fasce orarie in cui si disputa una partita; la criticità legata all’eccesso di medicalizzazione e, infine, un progetto di ricerca sui settori giovanili che monitorizzi una serie di patologie ricorrenti. Relativamente allo studio condotto con gli staff medici, soddisfazione è emersa dal grado di organizzazione presente nelle 22 realtà: “Abbiamo constatato che le nostre società sono ben strutturate sotto tutti i punti di vista” – ha detto il coordinatore della Commissione Francesco Braconaro – “a dimostrazione che il tema della tutela sanitaria è prioritario per i nostri club”. “Con l’aiuto delle società e i loro staff medici, ora che il quadro complessivo è chiaro, passeremo dalla fase di analisi a quella progettuale. Nel rispetto del ruolo della Lega e in assoluto rispetto e collaborazione con gli organi della federazione e del Coni” ha detto il direttore generale della Lega Serie B Paolo Bedin.