Avellino – Rinnovo enti ma non solo: tutto congelato almeno per il momento. Ma il nodo resta tutto intero. Ha lo stesso nome e cognome di circa sei mesi orsono: la commissione urbanistica e la designazione del suo presidente. Ma nessuno (la maggioranza si intende) osa parlare di tensione o altro, solo di un’attesa che si spera termini presto. Un sentire comune che vede come interlocutori principali il gruppo ‘dei volenterosi’ di casa Margherita, guai a definirli dissidenti. Pino Freda, Nicola Poppa, Domenico Palumbo, Ernesto Di Cecilia, Celestino Basagni, Salvatore Cucciniello, Angelo Reale, Umberto Vecchione restano in attesa di un incontro chiarificatore che veda come ‘interlocutore-garante’ Ciriaco De Mita. La partita continua a giocarsi attorno a due nomi ‘contesi’: Domenico Palumbo ‘prescelto’ dagli otto consiglieri in questione (che si appellano alla razionalizzazione del metodo) e Vittorio De Vito dal resto della compagine fiorellino. Poi… c’è chi come Stefano La Verde oggi Udeur, un tempo Libera Città sembra non voler in alcun modo rinunciare alla sua visibilità come componente della commissione urbanistica. Lo stesso vale – almeno è quanto si sente dire in giro – per Luca Iandolo oggi in quota Margherita che sembra aver espresso la sua volontà di restare nella commissione contesa. E chi come De Fazio, Gengaro, D’Ercole etc. etc. non ha intenzione di far alcuna marcia indietro rispetto ai membri di ‘diritto’: Gennaro Romei e Modestino Iandoli che dovrebbero subentrare. Tra prese di posizione, accuse e riflessioni, l’avanti tutta giungerà solo nel momento in cui si farà quadrato intorno alla commissione di Piazza del Popolo. (di Teresa Lombardo)
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