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Si tratta del bando relativo al progetto strategico di impulso alle attività distributive, definito a livello regionale, e presentato questa mattina, con riferimento ad Avellino, presso la sala stampa di Piazza del Popolo. Ad illustrare finalità e modalità dell’opportunità finanziaria l’assessore comunale al ramo, Modestino Verrengia, che ha voluto invitare gli organi di informazione e le associazioni di categoria presso la sede municipale, per dare massimo risalto ad un progetto ritenuto “di storica importanza per il rinnovamento e il riammodernamento del nostro tessuto commerciale”.
La misura è direttamente focalizzata alla promozione della cooperazione tra imprese, infatti beneficiari sono i cosiddetti Centri Commerciali Naturali (CCN), veri e propri consorzi da costituire tra gli interessati per accedere alla graduatoria regionale. E l’obiettivo in questione è chiaramente evidenziato dal documento programmatico, nel quale viene indicato che saranno premiati con un miglior punteggio i progetti presentati da CCN costituiti da più di 25 imprese. Inclusione, dunque: è questa la parola d’ordine per gli imprenditori avellinesi che intenderanno concorrere all’assegnazione dell’erogazione monetaria.
In questo senso i fondi complessivi ammontano a 3 milioni e 700mila euro, mentre i progetti che verranno effettivamente finanziati prevedono un intervento regionale a fondo perduto sul 50% della spesa totale. Contributi – come è stato evidenziato – che non potranno tuttavia sforare i 700mila euro per ciascun consorzio ammesso ed i 40mila euro per singola impresa del CCN.
Fin qui le opportunità finanziaria. Circa poi gli interventi ammissibili, si va da azioni mirate come il rinnovo di vetrine, tende, facciate, illuminazione esterna, insegne, all’acquisto di arredi e attrezzature o alla ristrutturazione di locali e impianti, passando per gli interventi di adeguamento igienico sanitario, sulla sicurezza, sul risparmio energetico, l’inquinamento, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il miglioramento dell’impatto ambientale. Ma la misura sostiene anche l’attivazione di punti di contatto informativo e di assistenza all’acquisto, oltre agli investimenti in tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Infine, ma solo dal punto di vista collettivo, sono ammesse anche spese per studi di fattibilità, progettazione, consulenza e servizi qualificati per l’innovazione organizzativa, commerciale e tecnologica, azioni di marketing e promozionali, la creazione di un brand, il tutoraggio e il supporto alla distribuzione e l’acquisizione della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001: 2008.
Insomma, davvero un’ampia gamma di leve su cui puntare per la ripresa del commercio, a patto che i singoli esercenti di categoria riescano ad intercettare la bontà del progetto e soprattutto ad organizzarsi per concorrere alla destinazione degli importi. Il tempo, come si dice in questi casi, stringe. Il termine ultimo per la presentazione delle proposte è fissato infatti per il prossimo 22 marzo.
“Con l’incontro di oggi – ha spiegato Verrengia – abbiamo assolto alla prima esigenza fondamentale, quella di diffondere nel modo più ampio possibile la notizia. Ora è importante che commercianti e associazioni di categoria si mettano in moto in tempi rapidi per non perdere questo treno che potrebbe risultare concretamente efficace nell’ottica del potenziamento delle attività produttive”.
Circa le aree urbane di riferimento – prevedendo il bando indistintamente centri storici ma anche quartieri periferici e frazioni – per non disperdere il lavoro preliminare di redazione dei progetti, è stata invece ipotizzata l’eventualità di scorporare l’analisi di fattibilità in due tronconi, uno riferito al commercio delle zone centrali, l’altro alle aree suburbane. “Non vogliamo lasciare nulla al caso e intendiamo approfondire nel dettaglio tutte le possibilità d’intervento – ha sottolineato ancora l’assessore – verificando anche se e in che modo lo stesso Comune possa farsene promotore”. Un’affermazione, quest’ultima, di interesse nevralgico per i rappresentanti delle associazioni presenti all’incontro, che attendono di sapere se da parte di Piazza del Popolo possa esserci la possibilità di un concreto coinvolgimento nella redazione delle proposte o il semplice ruolo di ratifica istituzionale.
Anche per questi motivi è stato fissato un nuovo incontro in materia, sempre presso la casa comunale, che si terrà martedì prossimo alle 16.00 e che vedrà la partecipazione, oltre che degli organi municipali e degli interessati al bando, anche dei dirigenti di riferimento a Palazzo Santa Lucia, Nando Santoro e Paola Viggiani, con i quali si farà completa chiarezza sulle effettive possibilità di manovra ammesse dal bando.
Insomma, la Regione si è attivata e i soldi ci sono, ora sta alla capacità di Avellino e del suo tessuto imprenditoriale di fare in modo che questa occasione di rilancio si tramuti in realtà. (di Eddy Tarantino)