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A Roccabascerana (ore 19) concerto di Paola Vella e Carlo Speltri, con le classiche canzoni natalizie, presso la Chiesa Madre. Paola Vella, soprano napoletano, dopo aver compiuto gli studi classici e umanistici ha conseguito il Diploma di Canto con il massimo dei voti sotto la guida del M° Silvano Pagliuca. Si è perfezionata a Milano con celebri maestri del Teatro alla Scala: M° Luisa Cioni e M° Roberto Negri. Si è fatta apprezzare in importanti concorsi lirici nazionali e in occasione del Concorso Mondiale per la Lirica tenutosi a Parma qualche anno fa, ricevette plauso dal Maestro Luciano Pavarotti.
Infine svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero che l’ha portata ad esibirsi con i tenori Josè Cura e Giuseppe Sabbatini, con i maestri Leone Magiera, Maurizio Rinaldi e Roberto Negri. Ha debuttato al Teatro Flavio Vespasiano in Rieti in Elisir d’Amore di G. Donizetti nel ruolo di Adina. È stata protagonista nei Pagliacci di R. Leoncavallo nel ruolo di Nedda al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti in entrambi le Opere è stata diretta dalla celebre artista Franca Valeri che ne ha curato la regia e il Direttore d’Orchestra M° Maurizio Rinaldi. Ha continuato ad esibirsi al “Calderon” di Madrid nel ruolo di Micaela della Carmen di J. Bizet. Al teatro de la “Maestranza” di Siviglia ha interpretato Mimì della Boheme di G. Puccini. In Francia si è esibita sia in Mimì della Boheme che in Amelia nel Simon Boccanegra di G. Verdi. In Svizzera si esibisce continuamente con importanti cantanti lirici della scena internazionale. Al teatro “Principal de Mahon” di Minorca ha partecipato a numerose maratone della lirica.
Infine a San Martino Valle Caudina nella Chiesa di S. Giovanni Battista si esibisce la Polifonica Alphonsiana. “Incantosacro” il tema della serata musicale, ensemble vocale nato nel 1995 ed evolutosi fino all’apertura a vari generi musicali con il nuovo progetto Derosa Voces. Conosciuti come quartetto polifonico alphonsiano devono il loro nome alla storia, perché eredi della tradizione sacra dell’arte di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Attraverso la pratica della polifonia, conquistata dopo approfonditi studi su tutta la musica sacra, la voce non viene usata solo come strumento, ma diventa mezzo per trasmettere emozioni e sensazioni. Rigore nell’interpretazione, amalgama globale e sincronismo d’esecuzione sono le qualità dell’ensemble che ha fatto incantare il pubblico italiano e straniero. Un viaggio nella musica sacra attraverso i secoli e le composizioni dei maggiori autori.