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Sin da subito si è percepita la gravità della situazione: si trattava di un infarto. L’assistente bagnanti del villaggio “La Fenice” ha tentato il disperato gesto di rianimazione. Nel frattempo sono giunti sul posto Carabinieri e Polizia Locale assieme un mezzo del 118 e all’elisoccorso.
I soccorritori accortisi della gravità della situazione hanno eseguito loro stessi il massaggio cardiaco sperando di salvargli la vita grazie anche all’uso di un defibrillatore. Inutilmente purtroppo: i medici dell’ambulanza del 118, giunta sul posto dopo oltre quaranta minuti di panico e angoscia, hanno potuto solamente constatare il decesso dell’uomo, che sabato prossimo avrebbe terminato il periodo di vacanze, per fare rientro a casa insieme alla moglie e al figlioletto di soli 8 anni. Il magistrato di turno della Procura di Catanzaro ha disposto la restituzione della salma alla famiglia.