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“Il mercato di Campagna amica – ha spiegato Vigorita – su modello dei farmet market, favorisce il legame diretto fra produttore e consumatore finale, eliminando i passaggi intermedi lungo la catena distributiva e realizzando la filiera corta”.
Rappresenta dunque, uno strumento per frenare l’aumento dei prezzi, acquistando direttamente, dal produttore. Il vicedirettore Giovanni Colucci ha spiegato che vengono tagliate tutte le intermediazioni e viene garantita la qualità, la genuinità, la sicurezza e la convenienza dei prodotti. Sulla scelta del luogo il sindaco Galasso afferma: “E’ un punto simbolico della città, il segno di un ritorno alla tradizione in un’area che già nel passato ospitava il mercato degli agricoltori”.
La manifestazione è stata realizzata dall’associazione Agrimercato la cui attività è coordinata da Angelica Barbati, con il patrocinio del Comune e della prima circoscrizione presieduta da Gerardo Melillo. “Il mercato di Campagna amica – spiega il presidente della Coldiretti Francesco Vigorita – su modello dei farmet market, favorisce il legame diretto fra produttore e consumatore finale, eliminando i passaggi intermedi lungo la catena distributiva e realizzando la filiera corta”. I mercati di Campagna amica rappresentano per la Coldiretti la dimostrazione di come nella forbice dei prezzi tra produzione e consumo ci siano ampi margini da recuperare per garantire acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli agricoltori in un momento di difficoltà economica. Soddisfatte le associazioni dei consumatori. Ad esprimere condivisione e apprezzamento Generoso Testa dell’Associazione in difesa del cittadino e Renato Di Maria dell’Assocosum. “Ci auguriamo – afferma Francesco Todisco presidente della commissione annona al comune di Avellino – che la città risponda positivamente e che quindi la tre giorni sia un punto di partenza. L’obiettivo è di rendere l’iniziativa stabile e di fare in modo che il mercato si tenga periodicamente, in date prefissate”.
A Piazza del Popolo i produttori proporranno anche doni enogastronomici adatti a tutte le tasche, con prezzi che partono da poche decine di euro, in proporzione alla varietà e alle quantità di prodotti, fino ad arrivare ai prodotti dop per palati più esigenti, come i tartufi e il carmasciano.